Pacchi +82% a Rovigo nel primo trimestre 2026: 45 assunzioni nelle consegne
Nel Polesine Poste rafforza recapito e logistica: nuovi operatori stabili, 137 veicoli elettrici o ibridi e oltre 150 locker
ROVIGO - Nel primo trimestre 2026 in provincia di Rovigo le consegne dei pacchi sono aumentate dell’82% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che fotografa la crescita dell’e-commerce nel Polesine e che ha spinto Poste Italiane a rafforzare la propria organizzazione sul territorio, con 45 assunzioni a tempo indeterminato negli ultimi 18 mesi tra recapito e logistica.
L’incremento dei volumi riguarda in particolare la rete delle consegne legate agli acquisti online, un segmento che continua a pesare sempre di più anche a livello locale. Per sostenere questa crescita, l’azienda ha inserito nuovo personale con l’obiettivo di consolidare la struttura operativa e rispondere in modo più stabile all’aumento delle spedizioni.
Una parte della selezione ha coinvolto anche lavoratori che avevano già maturato esperienza in azienda come portalettere o addetti allo smistamento con uno o più contratti a tempo determinato di almeno sei mesi. La scelta punta quindi anche a valorizzare competenze già formate sul campo e a trasformare rapporti di lavoro già avviati in occupazione stabile.
Mezzi elettrici e recapito dell’ultimo miglio
Alla crescita delle consegne si affianca l’evoluzione della rete di recapito verso modelli a minore impatto ambientale. In provincia di Rovigo sono già operativi 137 veicoli elettrici o ibridi, utilizzati per la distribuzione sul territorio.
Il passaggio a una flotta progressivamente più sostenibile riguarda soprattutto il cosiddetto ultimo miglio, cioè la fase finale della consegna, quella più delicata dal punto di vista ambientale. Nei centri urbani e nelle aree più dense stanno trovando sempre più spazio tricicli e quadricicli elettrici, mezzi adatti a spostamenti brevi ma frequenti e utili per muoversi con maggiore agilità.
Nel Rodigino, secondo i dati diffusi dall’azienda, l’uso di mezzi elettrificati consente di abbattere le emissioni per singola consegna, in particolare nei centri abitati dove la distribuzione si concentra su tratte ravvicinate.
Oltre 150 punti di ritiro tra uffici e locker
A sostenere il sistema delle consegne c’è anche la rete di prossimità. In Polesine sono presenti oltre 150 punti di ritiro tra uffici postali e locker, una distribuzione capillare che serve a concentrare i flussi logistici e a ridurre i tentativi di consegna non andati a buon fine.
Per i cittadini questo significa una maggiore flessibilità nel ritiro dei pacchi acquistati online, con la possibilità di scegliere punti vicini e orari più gestibili. Sul fronte dei servizi e degli investimenti dell’azienda nel territorio si inseriscono anche le recenti iniziative legate alle colonnine elettriche negli uffici postali Polis.
Crescono volumi e rete operativa
Il dato del +82% nel primo trimestre dell’anno indica una crescita molto marcata della domanda di recapito pacchi nel territorio rodigino. L’aumento si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione della logistica, dove insieme ai volumi crescono il bisogno di personale specializzato, l’organizzazione dei punti di ritiro e l’impiego di mezzi a basse emissioni.
La selezione di operatori con esperienza pregressa come portalettere o addetti allo smistamento segue inoltre una linea già vista anche in altre aree del Nordest, dove Poste Italiane continua a investire su personale e servizi, come nel caso delle assunzioni per operatori di sportello a Treviso.
Nel Polesine, il quadro che emerge nei primi mesi del 2026 è quello di una rete chiamata a gestire un numero sempre più alto di spedizioni, sostenuta da nuovi ingressi stabili, da una flotta più sostenibile e da una rete territoriale di ritiro che supera i 150 punti tra uffici postali e locker.