Poste Italiane, attivi 11 impianti fotovoltaici negli uffici postali del Friuli Venezia Giulia
Coinvolti sportelli tra Aviano, Sequals, San Pietro al Natisone e Sagrado. L’intervento rientra nel progetto Polis.
UDINE - Undici uffici postali del Friuli Venezia Giulia hanno attivato nei giorni scorsi nuovi impianti fotovoltaici installati sui tetti degli edifici. Gli interventi riguardano sportelli tra le province di Pordenone, Udine e Gorizia e puntano a ridurre i consumi elettrici e le emissioni di anidride carbonica.
In provincia di Pordenone i nuovi sistemi sono entrati in funzione ad Aviano e Sequals. In provincia di Udine gli uffici coinvolti sono Santa Maria la Longa, Martignacco, Mereto di Tomba, Osoppo, Ovaro, Ragogna, San Pietro al Natisone e Aiello del Friuli. In provincia di Gorizia l’attivazione interessa invece Sagrado.
I pannelli, composti da numerosi moduli collocati sulle coperture degli immobili, producono energia destinata agli stessi uffici postali e consentono un risparmio sul fronte dei consumi elettrici, con una conseguente diminuzione della CO2.
Il piano regionale e l’obiettivo 2030
L’attivazione dei primi 11 impianti rientra nel percorso avviato da Poste Italiane per arrivare entro il 2030 al traguardo delle zero emissioni nette di anidride carbonica. Il progetto complessivo prevede l’installazione di impianti con una potenza media di circa 50 kWp, per un perimetro totale di circa 19 MWp, su siti di medie e grandi dimensioni come uffici postali, sedi direzionali e centri di meccanizzazione postale.
Il numero dei pannelli varia da edificio a edificio, in base alla grandezza degli immobili e alle loro caratteristiche tecniche.
Il legame con Polis nei piccoli comuni
L’iniziativa fa parte degli interventi di Polis, il piano con cui Poste Italiane sta portando avanti l’ammodernamento in chiave sostenibile e digitale di 7mila uffici postali nei comuni sotto i 15mila abitanti, con l’obiettivo di ampliare anche l’accesso ai servizi della Pubblica amministrazione. In Friuli Venezia Giulia i comuni interessati dal progetto sono 202 su 215.
Tra gli uffici già interessati dagli interventi legati a Mereto di Tomba, ora coinvolto anche nell’attivazione del nuovo impianto fotovoltaico, rientrano sportelli che hanno un ruolo centrale nei centri meno popolosi e nelle aree dove nel tempo si è ridotta la presenza di altri servizi.
Polis è stato approvato con il Dl 59/2021 ed è finanziato con 800 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR.
La rete degli sportelli sul territorio
Poste Italiane indica la presenza capillare sul territorio come un elemento strategico, soprattutto nei comuni meno densamente abitati. In questo quadro gli uffici postali vengono considerati un presidio utile anche rispetto ai problemi di spopolamento dei piccoli centri, aggravati in molti casi dalla chiusura degli sportelli bancari e dalla crescente digitalizzazione dei servizi.
Nell’ambito dello stesso progetto, in diversi uffici vengono introdotti anche servizi della Pubblica amministrazione, come già avviene con il passaporto negli uffici postali, mentre sul fronte energetico il nuovo passo in Friuli Venezia Giulia riguarda per ora 11 sedi distribuite tra Pordenone, Udine e Gorizia: Aviano, Sequals, Santa Maria la Longa, Martignacco, Mereto di Tomba, Osoppo, Ovaro, Ragogna, San Pietro al Natisone, Aiello del Friuli e Sagrado.