Orrore in casa: colpita con mazza da baseball e stampelle, arrestato il compagno
La donna ha raccontato ai carabinieri le violenze subite. L’uomo avrebbe anche tentato di strangolarla
Un uomo è stato arrestato nel Padovano con l’accusa di aver aggredito la compagna all’interno dell’abitazione, colpendola con una mazza da baseball e con alcune stampelle ortopediche. L’episodio è emerso dopo l’intervento dei carabinieri, ai quali in un primo momento sarebbe stata fornita una versione dei fatti poi risultata non credibile.
Secondo quanto ricostruito, i militari sono intervenuti dopo la segnalazione del ferimento della donna. Davanti ai carabinieri l’uomo avrebbe sostenuto che la compagna fosse stata assalita da due persone sconosciute il giorno precedente. Il racconto, però, avrebbe presentato incongruenze tali da spingere gli investigatori ad approfondire immediatamente la vicenda.
La donna, trasportata in ospedale a Monselice, avrebbe quindi riferito una dinamica diversa, indicando nel compagno l’autore dell’aggressione. In base agli elementi raccolti, le violenze sarebbero iniziate la sera prima e sarebbero maturate in un contesto di gelosia. Oltre ai colpi sferrati con la mazza da baseball, la vittima sarebbe stata raggiunta anche con delle stampelle; uno dei pezzi, secondo la ricostruzione emersa, sarebbe stato trovato ancora sul letto.
Tra i passaggi più gravi contestati all’uomo c’è anche un presunto tentativo di strangolamento. Il quadro raccolto dai carabinieri ha così portato all’arresto dell’uomo, poi trasferito nel carcere Due Palazzi di Padova, in attesa dei successivi provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Dalle informazioni finora emerse, non si tratterebbe del primo episodio di violenza ai danni della donna. La vittima avrebbe infatti già subito altre aggressioni nell’ultimo anno. Su questo aspetto, come sulla precisa qualificazione dei reati e sull’intera sequenza dei fatti, saranno gli ulteriori accertamenti a definire nel dettaglio il contesto della vicenda.
L’intervento dei carabinieri
Determinante, nella ricostruzione, è stato il lavoro dei carabinieri della zona, che non si sono fermati alla prima versione fornita sul ferimento della donna. Il successivo racconto della vittima e gli elementi riscontrati nell’abitazione hanno consentito di indirizzare subito le indagini verso l’ambito domestico.
La vicenda si inserisce nel quadro dei casi di maltrattamenti e violenze tra le mura di casa che richiedono interventi rapidi per proteggere la persona offesa e mettere in sicurezza il contesto familiare. Restano ora da chiarire tutti i singoli passaggi dell’aggressione e gli eventuali precedenti già segnalati alle autorità.