Blitz nei campi nomadi: sequestrati quintali di rame e un Rolex da oltre 8mila euro

Maxi blitz della Polizia nei campi nomadi di Padova: 83 identificati, sequestrati quintali di rame e un Rolex da oltre 8mila euro.

12 agosto 2026 17:59
Blitz nei campi nomadi: sequestrati quintali di rame e un Rolex da oltre 8mila euro -
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PADOVA. Un Rolex da oltre 8mila euro, decine di matasse di rame per un peso complessivo di alcuni quintali, una macchina utilizzata per liberare i cavi dalla guaina e materiale destinato a possibili allacci elettrici abusivi. È quanto emerso da una vasta operazione della Polizia di Stato condotta all’alba in diversi campi nomadi della città.

I controlli hanno interessato le aree di via Ca’ Manzoni, via Guizza, via Mortise e via Madonnina e hanno portato all’identificazione di 83 persone, tra cui 15 minorenni, oltre alla verifica di 39 veicoli.

Cento poliziotti impegnati nell’operazione

Il dispositivo è scattato nelle prime ore di martedì 11 agosto e ha coinvolto circa un centinaio di operatori.

Accanto al personale della Questura di Padova hanno lavorato Squadra Mobile, Ufficio Immigrazione, Divisione Anticrimine, Reparto Prevenzione Crimine Veneto, Polizia Stradale, II Reparto Mobile, Polizia Scientifica e Unità cinofila.

Dall’alto le aree sono state sorvegliate anche da un elicottero del Decimo Reparto Volo di Venezia.

Nel corso delle verifiche sono state effettuate anche alcune perquisizioni, comprese attività finalizzate alla ricerca di sostanze stupefacenti.

Il Rolex trovato a Ca’ Manzoni

Uno degli accertamenti più rilevanti è avvenuto nel campo di via Ca’ Manzoni.

Qui gli agenti hanno recuperato un Rolex modello Air-King, del valore stimato superiore agli 8mila euro. L’orologio è stato sequestrato perché ritenuto di possibile provenienza furtiva e sono in corso gli accertamenti per individuare il proprietario.

Un uomo di 43 anni è stato denunciato con l’ipotesi di ricettazione.

Nella stessa area sono state inoltre controllate persone sottoposte agli arresti domiciliari per precedenti vicende giudiziarie legate a reati contro il patrimonio.

Quintali di rame e una macchina spelafili

Il controllo si è poi concentrato nell’area di via Guizza, dove la Polizia ha individuato materiale considerato di particolare interesse investigativo.

In una zona verde vicina al campo sono state trovate decine di matasse di rame, per un peso complessivo di alcuni quintali e un valore stimato in diverse migliaia di euro.

In una baracca erano presenti anche resti e materiali compatibili con cavi elettrici già lavorati.

Poco distante, all’interno dell’area boschiva, gli agenti hanno individuato una macchina spelafili alimentata da un generatore, utilizzabile per rimuovere la copertura dei cavi e recuperare il rame interno.

Tutto il materiale è stato sequestrato. Gli investigatori dovranno ora stabilirne con precisione la provenienza e verificare eventuali collegamenti con furti avvenuti in cantieri, immobili o infrastrutture.

Veicoli senza assicurazione e revisione

Parallelamente la Polizia Stradale ha controllato 39 mezzi, tra automobili, caravan e roulotte, verificando anche i dati identificativi dei telai.

Due veicoli sono risultati irregolari: uno era privo di copertura assicurativa, mentre un altro non risultava sottoposto alla revisione prevista.

Per entrambi sono scattati i provvedimenti amministrativi previsti.

Materiale elettrico a Mortise e via Madonnina

Ulteriori verifiche sono state eseguite nelle aree di Mortise e via Madonnina.

Qui gli agenti hanno trovato materiale elettrico che potrebbe essere stato utilizzato per predisporre collegamenti non autorizzati alla rete di distribuzione dell’energia.

La situazione avrebbe creato anche potenziali rischi per la sicurezza delle persone presenti.

Per questo sono intervenute due squadre di tecnici Enel, incaricate di verificare e mettere in sicurezza gli impianti.

Controlli con cani antidroga e metal detector

Durante il blitz è stata impiegata anche l’Unità cinofila antidroga, che ha passato al setaccio diverse aree alla ricerca di sostanze stupefacenti.

La Polizia Scientifica ha invece controllato alcune zone verdi utilizzando anche rilevatori di metalli, con l’obiettivo di individuare eventuali oggetti nascosti di interesse investigativo, compresi beni di possibile provenienza furtiva o armi.

L’operazione rientra in una più ampia attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati contro il patrimonio. Negli ultimi mesi nel Nordest sono state intensificate anche le verifiche contro furti e ricettazione, come nel caso dell’operazione che ha portato all’inseguimento di due persone sospettate di furti con la tecnica dell’abbraccio tra Udine e Marcon.

Gli accertamenti sul materiale sequestrato a Padova proseguono per chiarirne l’origine e verificare l’eventuale collegamento con episodi di furto avvenuti nelle settimane precedenti.

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