Padova, intesa tra ANCI Veneto e BCC per sostenere i Comuni delle aree interne

Firmato a Padova l’accordo tra ANCI Veneto e le due federazioni del credito cooperativo: il Veneto è la prima regione a recepire il

26 maggio 2026 14:31
Padova, intesa tra ANCI Veneto e BCC per sostenere i Comuni delle aree interne -
Condividi

PADOVA - È stata firmata a Padova, durante l’Assemblea dei Soci della Federazione del Nord Est, l’intesa regionale tra ANCI Veneto, Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo e Federazione del Nord Est per portare sul territorio gli obiettivi del Protocollo nazionale siglato nel 2025 tra ANCI e Federcasse. A sottoscrivere l’accordo sono stati i presidenti Mario Conte per ANCI Veneto, Lorenzo Liviero per la Federazione del Nord Est e Flavio Piva per la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo.

L’intesa è stata siglata nel corso dell’assemblea dell’organismo che riunisce gli istituti di credito cooperativo veneti del Gruppo Cassa Centrale, cioè Banca Adria Colli Euganei, Banca Prealpi SanBiagio, BVR Banca Veneto Centrale e CortinaBanca. La Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo rappresenta invece nove istituti facenti capo al Gruppo Iccrea. Con la firma di oggi, il Veneto diventa la prima regione a dare attuazione su scala territoriale al protocollo nazionale.

Cosa prevede l’accordo

L’obiettivo dichiarato è trasformare in iniziative concrete il Protocollo nazionale ANCI-Credito Cooperativo, con un lavoro condiviso tra tutte le componenti del credito cooperativo veneto e l’associazione dei Comuni. Le parti si impegnano a sostenere la presenza di filiali e ATM come presidi di coesione sociale, a promuovere l’educazione finanziaria e la digitalizzazione e a favorire l’accesso al credito per famiglie e piccole imprese.

Le progettualità, secondo quanto emerso durante la mattinata, saranno costruite sulle specificità dei singoli territori. A muoversi insieme saranno quindi le BCC del Gruppo Iccrea e quelle del Gruppo Cassa Centrale, accanto ad ANCI Veneto, in un’azione rivolta in particolare ai Comuni della regione e alle aree interne.

I numeri della presenza bancaria in Veneto

Nel corso dell’incontro sono stati richiamati anche i dati della rete territoriale delle banche di credito cooperativo in Veneto. Le dodici BCC con sede legale nella regione contano 630 sportelli distribuiti in 380 comuni; in 125 di questi rappresentano l’unica presenza bancaria. Su 560 comuni veneti complessivi, inoltre, 286 hanno una popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti, territori nei quali il presidio del credito cooperativo viene indicato come particolarmente rilevante.

L’assemblea “I Vicini”

Il tema della vicinanza tra banche cooperative e comunità locali ha attraversato l’intero programma dell’assemblea, intitolata “I Vicini”. La giornata ha raccolto interventi e contributi diversi ma legati dallo stesso filo conduttore della prossimità. Lorenzo Liviero, Augusto dell’Erba, presidente Federcasse, e Sandro Bolognesi, amministratore delegato di Cassa Centrale Banca, hanno portato i saluti istituzionali del sistema cooperativo nazionale.

Nel corso della mattinata il direttore generale di Federcasse, Sergio Gatti, ha illustrato i contenuti del Protocollo nazionale ANCI-Credito Cooperativo, a cui è seguito l’intervento del presidente di ANCI Veneto Mario Conte.

Spazio anche alla Lectio Magistralis del professor Vittorio Emanuele Parsi, dal titolo “Contro gli imperi: il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale”. In assemblea è stata presentata inoltre l’esperienza dei ragazzi coinvolti in EduCASHon, progetto di educazione finanziaria rivolto alle scuole secondarie e promosso dalla Federazione del Nord Est insieme a Irecoop Veneto e all’Università degli Studi di Padova.

Le dichiarazioni

«La capillarità del Credito Cooperativo sul territorio veneto racconta, meglio di qualsiasi dichiarazione, quanto le BCC siano parte integrante del tessuto delle nostre comunità», ha dichiarato Mario Conte, presidente di ANCI Veneto. «I Comuni sono il primo presidio dello Stato sul territorio, e come tali hanno bisogno di partner che condividano la stessa visione di prossimità. Perdere uno sportello bancario non è mai solo una voce di costo: è privare una comunità di un punto di riferimento, accelerarne lo spopolamento, renderla meno attrattiva, soprattutto per quei piccoli comuni, lontani dai grandi centri, che il resto del sistema bancario ha scelto di abbandonare e dove le BCC continuano invece a presidiare. Per questo sottoscriviamo questa intesa: non come atto formale, ma come impegno concreto a lavorare insieme per alzare la qualità della vita nelle nostre comunità. Nel Credito Cooperativo abbiamo sempre trovato partner che sposano i progetti prima ancora di valutarne i numeri, e questa è esattamente l'alleanza di cui il Veneto ha bisogno».

Per Lorenzo Liviero, presidente della Federazione del Nord Est, «Il Credito Cooperativo esiste perché i territori esistono. Non è una formula retorica: è la ragione storica e identitaria che ci distingue da qualsiasi altro modello bancario. Questa Intesa formalizza qualcosa che le nostre BCC praticano ogni giorno: stare anche dove gli altri non ci sono, costruire fiducia filiale per filiale, comune per comune, spesso in luoghi che il resto del sistema bancario ha scelto di abbandonare. Farlo ora in modo coordinato con i Comuni veneti, con un impegno scritto e condiviso tra tutte le componenti del Credito Cooperativo veneto e l'associazione che rappresenta i nostri Comuni, significa trasformare una vocazione in una politica, una presenza in un progetto. Ed è esattamente quello di cui le aree interne hanno bisogno: non promesse di vicinanza, ma strumenti concreti per costruirla, insieme, nel tempo».

Sulla stessa linea anche Flavio Piva, presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo: «L’accordo con ANCI Veneto rappresenta la cartina di tornasole di una realtà già consolidata: un rapporto, quello tra le BCC e i Comuni, che si è costruito nel tempo attraverso forme molteplici e radicate (dalle tesorerie comunali alle collaborazioni legate alla mutualità esterna, dal sostegno al volontariato e alla cultura fino all'accompagnamento dei giovani e delle nuove imprese). Una presenza che affonda le proprie radici nell'identità stessa di questo territorio: il Veneto, infatti, nasce nell’epoca dei Comuni, e quella tradizione di prossimità e coesione è rimasta nel DNA del Credito Cooperativo. È in questo solco che l'intesa firmata oggi acquista il suo significato più profondo, con le due Federazioni venete - che insieme rappresentano l'intero sistema delle BCC della regione - unite in un impegno comune. Un segnale che va oltre la firma: testimonia la capacità del Credito Cooperativo veneto di fare sistema in un territorio dove, tutti insieme, rappresentiamo la prima realtà bancaria della regione».

Tra gli ambiti indicati dall’accordo c’è anche la promozione della digitalizzazione, un tema che riguarda da vicino il rapporto tra servizi, territori e imprese e che nel Nord Est è stato affrontato anche sul versante di innovazione digitale imprese. L’intesa, firmata il 26 maggio 2026 a Padova, impegna ANCI Veneto, Federazione del Nord Est e Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo a realizzare progettualità a sostegno dei Comuni della regione.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail