Padova, morta Rita Benini: rifiutò le cure contro il tumore come la figlia Eleonora

La donna, 60 anni, era stata coinvolta con il marito nel caso della figlia morta di leucemia dopo il no alla chemio

04 giugno 2026 20:11
Padova, morta Rita Benini: rifiutò le cure contro il tumore come la figlia Eleonora -
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PADOVA - Rita Benini, madre di Eleonora Bottaro, è morta dopo aver scelto di non sottoporsi alle terapie per un tumore. La donna aveva 60 anni ed era già nota all'opinione pubblica per il caso che aveva coinvolto la figlia, scomparsa nel 2016 a causa di una leucemia.

Il nuovo lutto riporta al centro una vicenda che negli anni aveva segnato profondamente il territorio padovano e acceso un dibattito nazionale sul rapporto tra libertà di scelta, cure mediche e responsabilità dei genitori davanti a una malattia grave. Nel caso di Rita Benini, la decisione sarebbe stata quella di non affrontare le cure contro un tumore alla lingua.

Accanto a lei fino alla fine è rimasto il marito Lino Bottaro, che ha ribadito pubblicamente una posizione in linea con quella sostenuta in passato dalla famiglia. L'uomo ha dichiarato che, se si trovasse nella stessa situazione, farebbe la medesima scelta della moglie e della figlia, rivendicando il principio secondo cui nessuno dovrebbe decidere al posto della persona malata.

Il precedente della figlia Eleonora

Il nome della famiglia Bottaro era diventato noto in tutta Italia dopo la morte di Eleonora, avvenuta nel 2016, quando la ragazza aveva 17 anni, o secondo altri riferimenti era ormai prossima ai 18. La giovane era malata di leucemia e non aveva intrapreso il percorso di chemioterapia, mentre i genitori erano finiti sotto indagine per il loro ruolo nella vicenda.

Per quel caso, Rita Benini e Lino Bottaro erano stati condannati a due anni per omicidio colposo. La storia aveva avuto un forte impatto anche per il conflitto tra l'indicazione terapeutica proposta dai medici e la scelta della famiglia di non seguire quel trattamento.

Un caso che torna a far discutere

La morte di Rita Benini riapre inevitabilmente una ferita mai del tutto chiusa a Padova. La vicenda intreccia due storie segnate dallo stesso rifiuto delle cure oncologiche e ripropone interrogativi delicati, sia sul piano umano sia su quello giuridico ed etico.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle ultime fasi della malattia né su eventuali percorsi alternativi seguiti dalla donna. Resta il dato centrale: anche davanti alla diagnosi di tumore, Rita Benini avrebbe mantenuto una scelta di rifiuto delle terapie, in continuità con quanto avvenuto anni prima nella storia della figlia Eleonora Bottaro.

Il caso resta legato a Padova e alla lunga scia giudiziaria e pubblica aperta dopo la morte della ragazza, una vicenda che ancora oggi continua a suscitare attenzione per le sue conseguenze familiari, sanitarie e processuali.

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