Padova, 10mila presenze per OPSA in Prato 2026: il ricavato ai progetti socio-assistenziali

La manifestazione, promossa dall’Opera della Provvidenza S.

23 settembre 2026 12:10
Padova, 10mila presenze per OPSA in Prato 2026: il ricavato ai progetti socio-assistenziali -
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PADOVA - 10mila presenze al villaggio gastronomico, buona partecipazione ai dodici appuntamenti culturali e un ricavato destinato al potenziamento dei progetti socio-assistenziali: si chiude con questi numeri la terza edizione di OPSA in Prato, andata in scena dal 17 al 20 settembre 2026 in Prato della Valle.

La manifestazione, promossa dall’Opera della Provvidenza S. Antonio, ha puntato a portare in centro città un confronto diretto con i temi della disabilità, della non autosufficienza e dell’inclusione, scegliendo la formula della convivialità e degli eventi aperti al pubblico. Il filo conduttore dell’edizione 2026 era “il gusto dell’altro”.

I numeri dell’edizione 2026

Il dato principale riguarda l’affluenza al villaggio gastronomico, che ha registrato 10mila presenze nei quattro giorni della rassegna. Piatto simbolo dell’iniziativa sono stati i bigoli preparati dalla Confraternita dei Bìgoi al Torcio di Limena, con lo slogan Bìgoliamo.

Accanto alla parte gastronomica, il programma ha proposto dodici eventi culturali ed esperienziali tra musica, danza, teatro, mostre e laboratori. L’iniziativa si è inserita nel calendario cittadino di settembre, come già raccontato anche per OPSA in Prato, confermando la scelta di un format che unisce partecipazione pubblica e sensibilizzazione.

Il ricavato della manifestazione sarà destinato al rafforzamento dei progetti socio-assistenziali dell’Opera della Provvidenza S. Antonio. La struttura segue 600 residenti tra area disabilità e area anziani non autosufficienti, oltre ad accogliere ogni anno quasi 200 persone in forma temporanea.

A cosa serviranno i fondi raccolti

L’obiettivo indicato da OPSA è continuare a garantire una presa in carico personalizzata e costruita in armonia con il progetto di vita di ciascun ospite. La manifestazione nasce anche per far conoscere più da vicino la rete di enti, istituzioni e realtà del terzo settore che ogni giorno lavorano nell’ambito della disabilità e della non autosufficienza.

Don Roberto Ravazzolo, direttore generale OPSA, ha spiegato che attraverso la leggerezza e la convivialità dell’iniziativa si è voluto mettere al centro il valore del lavoro sociale, inteso non solo come assistenza ma come ascolto e costruzione di percorsi che permettano a ogni persona di realizzarsi pienamente, anche in presenza di limitazioni importanti.

Le collaborazioni con This Ability Veneto e LILT Padova

Il posizionamento dell’evento a settembre ha favorito anche diverse sinergie con altre iniziative cittadine. In particolare, nelle stesse giornate si è svolto This Ability Veneto, progetto ideato da Claudia Frizzarin, scomparsa lo scorso gennaio, e proposto quest’anno nel suo ricordo.

Domenica 20 settembre la prima edizione del festival Altri Suoni ha chiuso entrambe le iniziative. Il festival era dedicato a formazioni musicali che includono persone con disabilità.

Un altro collegamento diretto è stato quello con LILT Padova e la Pigiama Run del 18 settembre: per i partecipanti, il villaggio allestito da OPSA ha rappresentato un punto di riferimento durante la giornata.

Partner e volontari

Per l’edizione 2026 l’organizzazione ha coinvolto i cosiddetti partner del gusto: la Confraternita dei Bìgoi al Torcio di Limena, Mazzucato Group, Birra Antoniana, Ciokkolatte e l’azienda agricola Scacco.

Determinante anche il contributo degli oltre cento volontari impegnati nella gestione della manifestazione. Proprio sul lavoro di questa rete si è retta una rassegna che, oltre alla raccolta fondi, ha portato in Prato della Valle occasioni concrete di incontro tra pubblico, famiglie, operatori e persone con fragilità.

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