Padova, Ottomania al Pollini: sabato 10 ottobre la Seconda e la Sesta di Beethoven

L’iniziativa è promossa dal Conservatorio padovano in vista del bicentenario della morte di Beethoven, che cadrà nel 2027.

A cura di Web Team Web Team
06 ottobre 2026 15:50
Padova, Ottomania al Pollini: sabato 10 ottobre la Seconda e la Sesta di Beethoven -
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PADOVA – Prosegue sabato 10 ottobre alle 18 all’Auditorium Pollini la rassegna “Ottomania”, il progetto del Conservatorio “Cesare Pollini” che ripropone le sinfonie di Beethoven nelle trascrizioni ottocentesche per due pianoforti e quattro esecutori, quindi a otto mani. Nel secondo appuntamento saranno al centro la Seconda e la Sesta sinfonia, la celebre “Pastorale”, con ingresso gratuito su prenotazione tramite Eventbrite.

Il ciclo nasce come un percorso di ascolto dedicato alle immortali sinfonie beethoveniane attraverso le storiche trascrizioni pubblicate nell’Ottocento da marchi come Breitkopf & Härtel ed Edition Peters. L’iniziativa è promossa dal Conservatorio padovano in vista del bicentenario della morte di Beethoven, che cadrà nel 2027.

Padova, Ottomania al Pollini: sabato 10 ottobre la Seconda e la Sesta di Beethoven

Dopo il concerto d’apertura con la Prima e la Quinta sinfonia, il secondo sabato della rassegna riunisce altri due passaggi centrali dell’evoluzione del corpus sinfonico beethoveniano, indicati come un ponte verso il Romanticismo. Da una parte la Seconda, legata a una raffinata ispirazione classicista in continuità con l’esordio; dall’altra la Sesta, la “Pastorale”, nella quale Beethoven evoca la natura con un tratto poetico.

La Seconda sinfonia sarà eseguita da Emanuele Panazzolo, Francesco Pigozzo, Laura Turri e Tommaso Pluti, studenti di pianoforte del dipartimento del Conservatorio. A seguire la Sesta sinfonia “Pastorale” sarà affidata a Giulio Mancini, Giovanni De Matteis, Alessio Banzato e Aurora Scalco.

“Ottomania” recupera una parte importante del repertorio cameristico dell’Ottocento, oggi esplorata solo marginalmente, e la riporta all’attenzione del pubblico della musica classica e della comunità accademica. Il progetto si concentra su queste versioni per quattro esecutori, indicate come le uniche in grado di parafrasare al meglio sfumature e potenza sonora dell’orchestra.

Il valore dell’iniziativa è anche storico: la trascrizione pianistica fu infatti uno strumento fondamentale per la diffusione e la reinterpretazione del repertorio sinfonico e operistico prima dell’arrivo della riproduzione sonora meccanica. Attraverso queste partiture si poteva conoscere, studiare e far circolare la grande musica orchestrale anche fuori dal contesto del concerto sinfonico.

Padova, Ottomania al Pollini: sabato 10 ottobre la Seconda e la Sesta di Beethoven

L’appuntamento è promosso dal Conservatorio di Musica “Cesare Pollini” con il patrocinio del Comune di Padova. L’ingresso è gratuito con prenotazione dal sito Eventbrite.

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