Veneto Festival, il 25 maggio a Padova l'apertura con I Solisti Veneti e Lilly Jørstad
All'Auditorium Pollini il debutto della rassegna con I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella e il mezzosoprano Lilly Jørstad.
Padova - Sarà l’Auditorium Pollini a ospitare lunedì 25 maggio, alle 21, il concerto inaugurale della 56ª edizione del Veneto Festival. Ad aprire la rassegna saranno I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella, con un programma costruito attorno ad alcuni dei tratti che caratterizzano l’identità artistica dell’ensemble: il repertorio veneto e settecentesco, la tradizione strumentale, l’attenzione alle pagine rare e la presenza di interpreti di rilievo internazionale.
Protagonista della serata sarà il mezzosoprano norvegese Lilly Jørstad, chiamata a interpretare un percorso vocale incentrato sul teatro barocco, con musiche di Antonio Vivaldi e Nicola Porpora. Il programma si muoverà però su un arco più ampio, dal classicismo di Franz Joseph Haydn fino al Mozart giovanile.
L’apertura sarà affidata ad Antonio Vivaldi con il Concerto in re maggiore RV 562, “fatto per la Solennità di San Lorenzo”, per violino, due oboi, due corni, archi e basso continuo. In primo piano ci sarà il dialogo tra il violino solista, gli oboi, i corni e gli archi, in una pagina segnata da brillantezza timbrica, energia ritmica, contrasti e invenzione melodica. La presenza di violini, oboi e corni metterà in evidenza il carattere festivo e solenne del brano, tra virtuosismo e scrittura di impianto cerimoniale.
Dopo Vivaldi, spazio alla Sinfonia in la maggiore n. 21 Hob. I/21 di Franz Joseph Haydn, inserita come momento di equilibrio formale e chiarezza architettonica all’interno del programma. La scrittura del compositore austriaco porterà nel concerto una dimensione classica, in contrappunto alla vivacità della pagina d’apertura, con una partitura costruita su misura, vivacità inventiva e dialogo orchestrale.
La parte centrale della serata sarà dedicata al teatro musicale barocco e alla voce di Lilly Jørstad. Il mezzosoprano, attivo sulle scene liriche internazionali, ha debuttato al Teatro alla Scala come Rosina ne “Il barbiere di Siviglia” e si è esibito in istituzioni come Wiener Staatsoper, Bayerische Staatsoper, Semperoper di Dresda, Opernhaus Zürich, Teatro La Fenice, Arena di Verona e Concertgebouw di Amsterdam. È apprezzata per il timbro caldo e scuro, la presenza teatrale e la versatilità stilistica, dal barocco al belcanto fino alla musica contemporanea.
Jørstad interpreterà arie tratte da “Griselda”, “Giustino” e “Juditha Triumphans”, tre pagine in cui Vivaldi porta la vocalità verso registri diversi, dalla tensione drammatica all’abbandono lirico. In programma ci sarà “Agitata da due venti” da “Griselda”, tra le arie più note e complesse del teatro vivaldiano, costruita su agilità, contrasti e forti tensioni emotive. Seguirà “Vedrò con mio diletto” da “Giustino”, pagina di carattere più disteso e cantabile, e infine “Armatae face et anguibus” da “Juditha Triumphans”, che introdurrà una dimensione più accesa e drammatica, legata alla forza scenica dell’oratorio.
Accanto a Vivaldi sarà eseguita anche un’aria di Nicola Porpora, figura centrale della scuola napoletana del Settecento. Si tratta di “Come nave in mezzo all’onde”, da “Siface”, pagina di grande difficoltà tecnica e forte impatto teatrale, costruita sull’immagine della nave in balia delle onde e affidata a un canto che richiede controllo tecnico e capacità espressiva. Il confronto tra Vivaldi e Porpora porterà così al centro della serata due diversi modi di concepire la vocalità barocca, tra affetto, virtuosismo e rappresentazione dell’interiorità.
La chiusura del concerto sarà affidata al Concertone in do maggiore KV 190 per due violini e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart, eseguito dai violinisti Lucio Degani ed Enzo Ligresti. Si tratta di un’opera eseguita raramente, appartenente al periodo giovanile del compositore, nella quale il gusto italiano per il virtuosismo si unisce a una scrittura orchestrale già matura. Il brano è costruito sul dialogo continuo tra i due violini e l’orchestra, in un intreccio di grazia, energia e invenzione.
Il concerto del 25 maggio presenterà quindi un percorso che dalla scrittura festiva di Vivaldi passerà attraverso Haydn, il teatro vocale barocco e il Mozart del Concertone, segnando l’avvio del 56° Veneto Festival all’Auditorium Pollini di Padova. Per informazioni e biglietti è indicato il numero 349 5319262.