Seviziò il figlio neonato per ottenere il sussidio: padre 23enne condannato a 8 anni
Padre 23enne condannato a 8 anni a Padova per le gravissime lesioni inflitte al figlio neonato.
PADOVA – È stato condannato a otto anni di reclusione il padre di 23 anni accusato di aver provocato gravissime lesioni al figlio di appena cinque mesi. La sentenza è stata pronunciata dal Gup del Tribunale di Padova, che ha disposto anche una provvisionale da un milione di euro a titolo di risarcimento.
L’uomo, residente a Camisano Vicentino, era accusato di aver ferito ripetutamente il bambino con l’obiettivo, secondo quanto ricostruito nel processo, di causargli una disabilità permanente e poter così ottenere i relativi sussidi.
Le violenze durante i momenti di assenza
Secondo l’accusa, il 23enne avrebbe approfittato dell’assenza della madre e del personale sanitario per colpire il piccolo mentre si trovava in ospedale.
Le lesioni avrebbero interessato in particolare bocca, lingua e gola. Una sequenza di maltrattamenti che sarebbe proseguita fino al 26 ottobre 2025, giorno in cui la polizia è intervenuta dopo aver raccolto elementi decisivi attraverso le telecamere installate nella stanza.
Le immagini e l’arresto
Le telecamere erano state posizionate proprio per chiarire l’origine delle lesioni riportate dal neonato. Le immagini avrebbero documentato le violenze, portando all’arresto del padre.
Da quel momento è iniziato il percorso giudiziario culminato nella condanna pronunciata dal giudice dell’udienza preliminare.
Le conseguenze sul bambino
Le ferite riportate dal piccolo sono state gravissime. Il quadro clinico ha reso necessario un intervento chirurgico particolarmente delicato, con l’asportazione della lingua.
Una vicenda che ha scosso profondamente gli investigatori, il personale sanitario e tutti coloro che hanno seguito il caso fin dalle prime fasi.
La condanna
Il giudice ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato e ha stabilito una pena di otto anni di carcere. Disposta anche una provvisionale di un milione di euro come primo risarcimento per i danni subiti dal bambino.
La sentenza chiude il primo passaggio giudiziario di una vicenda drammatica, segnata dalla violenza su un neonato di pochi mesi e dalle conseguenze permanenti riportate dal piccolo.