Palmanova accoglie la delegazione dal Canada per i 50 anni del terremoto del Friuli
Nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia il primo appuntamento del programma dedicato a emigrazione e solidarietà.
PALMANOVA - Parte da una visita istituzionale nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia il programma di iniziative dedicato ai 50 anni dal terremoto del Friuli. Questa mattina la struttura regionale ha accolto una delegazione di friulani residenti in Canada, arrivata in regione per partecipare alle celebrazioni legate al sisma del 1976.
L’incontro, ospitato a Palmanova, è stato presentato come la prima tappa di un percorso che nelle prossime settimane metterà al centro due temi strettamente legati alla storia del terremoto: l’emigrazione friulana e la solidarietà internazionale che accompagnò la fase della ricostruzione.
La visita nella sede della Protezione civile
A dare il benvenuto alla delegazione è stato l’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. Il significato dell’appuntamento, ha spiegato, sta nel riconoscimento di un legame rimasto vivo nel tempo tra il Friuli e le comunità emigrate all’estero, in questo caso quelle radicate in Canada.
La presenza del gruppo in Friuli Venezia Giulia apre infatti il calendario delle iniziative pensate per il cinquantesimo anniversario del sisma, con un’attenzione specifica verso chi visse da lontano quegli anni e verso i figli di quella generazione, che hanno mantenuto un rapporto con il territorio d’origine.
Emigrazione friulana e aiuti arrivati dall’estero
Nel corso dell’incontro è stato richiamato il ruolo avuto dall’emigrazione friulana nella storia della regione. Secondo Riccardi, i friulani partiti per lavoro all’estero seppero costruire nel tempo relazioni solide nei Paesi che li accolsero, nel rispetto delle leggi, delle tradizioni e delle culture locali.
Un patrimonio di credibilità che, nelle parole dell’assessore, contribuì anche alla rete di sostegno internazionale attivata dopo il terremoto. La solidarietà arrivata dall’estero viene indicata infatti come uno degli elementi che favorirono il successo della ricostruzione, tema che torna centrale anche nelle iniziative per il cinquantenario e che richiama il percorso avviato con il cinquantesimo anniversario della ricostruzione.
Il programma delle celebrazioni
La visita della delegazione canadese viene quindi letta dalla Regione come un omaggio ai protagonisti dell’emigrazione friulana e alle loro famiglie. Non solo memoria del sisma, ma anche riconoscimento del contributo dato dalle comunità all’estero in una delle fasi più difficili della storia recente del Friuli.
L’appuntamento nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia segna così l’avvio di una serie di eventi organizzati per il 2026 nell’ambito delle celebrazioni del terremoto. Al centro ci saranno il rapporto tra il territorio e le sue comunità emigrate, la capacità di ricostruzione e il valore delle reti di solidarietà che si svilupparono attorno al Friuli dopo il sisma.