Spilimbergo ricorda il sisma del 1976: omaggio al ruolo delle Ater nella ricostruzione

Nell’anno del cinquantesimo anniversario del sisma, incontro con istituzioni, sindaci ed ex dipendenti di Iacp e Ater

22 giugno 2026 19:29
Spilimbergo ricorda il sisma del 1976: omaggio al ruolo delle Ater nella ricostruzione -
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SPILIMBERGO - Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, Ater Pordenone e Ater Udine hanno promosso a Spilimbergo l’incontro “Dalle macerie alle case - Le mani della ricostruzione”, una giornata dedicata al contributo dato dall’allora Iacp e dalle strutture che oggi proseguono quell’esperienza nell’edilizia residenziale pubblica.

Al centro dell’appuntamento c’è stato il lavoro svolto dopo il sisma del 1976 da donne e uomini che, insieme ai sindaci dell’epoca, contribuirono alla ricostruzione materiale del territorio e delle comunità friulane, con particolare attenzione al tema della casa.

A richiamare il valore di quella esperienza è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, intervenuta durante l’iniziativa. Secondo l’assessore, le celebrazioni del cinquantesimo anniversario sono utili a mostrare cosa sia diventato oggi il Friuli Venezia Giulia e a ricordare come la ricostruzione seguita al terremoto abbia rappresentato un modello riconosciuto in Italia e anche fuori dai confini nazionali.

Il ruolo delle Ater nella ricostruzione

Nel suo intervento Amirante ha sottolineato il ruolo svolto da Ater Pordenone e Ater Udine, realtà che si sono sempre occupate di edilizia residenziale pubblica e che affondano le loro radici nell’esperienza degli ex Iacp. Un richiamo che si inserisce anche nel quadro attuale delle politiche per la casa, dopo l’approvazione da parte della Regione della nuova legge sulle politiche abitative.

Per l’assessore, questo passaggio rafforza ulteriormente le funzioni delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale. Le Ater, ha aggiunto, sono chiamate anche oggi a dare un contributo determinante alla nuova fase di costruzione e pianificazione del Friuli Venezia Giulia, in vista dell’approvazione del Piano di governo del territorio prevista nel 2026.

Chi ha partecipato all’incontro

L’iniziativa di Spilimbergo ha riunito rappresentanti istituzionali dell’epoca, ex dipendenti del Consorzio e delle Ater, allora Iacp, oltre a Federcasa, enti e realtà nazionali impegnate in esperienze di ricostruzione post-sismica.

Presenti anche i sindaci delle province di Udine e Pordenone, chiamati a confrontarsi su temi che restano attuali: emergenza abitativa, legame tra casa e comunità, eredità professionale e sociale lasciata dalla stagione della ricostruzione. Un ambito che in regione continua a intrecciarsi anche con iniziative dedicate alla memoria e alla storia locale del Friuli Venezia Giulia.

Memoria del sisma e politiche abitative

L’incontro ha quindi unito il piano commemorativo e quello amministrativo. Da una parte il ricordo del terremoto del Friuli e delle competenze messe in campo nell’emergenza e nella ricostruzione; dall’altra il ruolo che le Ater sono chiamate a svolgere oggi nelle politiche abitative regionali.

Il filo conduttore della giornata è stato proprio questo: rileggere una pagina decisiva della storia friulana partendo da chi, all’indomani del sisma, lavorò concretamente per trasformare le macerie in abitazioni e servizi, lasciando un patrimonio di esperienza che le Ater di Udine e Pordenone rivendicano ancora oggi come parte della propria identità.

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