“Parola di Tommaso”, al cinema la storia dimenticata del primo biografo di San Francesco
A Vicenza arriva “Parola di Tommaso”, film su Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco.
VICENZA – Un viaggio tra storia, spiritualità e cinema per riscoprire una figura spesso rimasta nell’ombra, ma fondamentale per la memoria collettiva. Venerdì 17 aprile 2026, alle ore 20.30, il Cinema Primavera ospiterà la proiezione di “Parola di Tommaso”, il film diretto da Matteo Vanni e interpretato da Corrado Oddi.
Un appuntamento culturale di grande valore che si inserisce nel panorama degli eventi dedicati alla narrazione storica e spirituale, accanto ad altre iniziative che animano il territorio come le grandi rassegne culturali raccontate anche nella Notte dei Lettori in Friuli Venezia Giulia.
L’opera cinematografica riaccende i riflettori su Tommaso da Celano (1190-1265), frate e intellettuale, considerato il primo biografo di San Francesco e autore del celebre Dies Irae, una delle sequenze liturgiche più note della tradizione occidentale.
Il film nasce da un progetto promosso dal Comune di Celano, con il coinvolgimento diretto del sindaco Settimio Santilli e della presidente del Consiglio comunale Silvia Morelli, in collaborazione con Kahuna Film, Dado Production e Tuscany Film Production.
Un lavoro che si inserisce nel filone delle produzioni dedicate alla memoria e alla cultura, come dimostrano anche iniziative cinematografiche e artistiche sempre più diffuse nel Nordest, tra cui le rassegne tematiche raccontate nella programmazione di Cinemazero su Morricone.
Alla base del film c’è un lungo percorso di studio e ricerca. L’idea nasce proprio da Corrado Oddi, attore protagonista e autore del soggetto, che ha firmato la sceneggiatura insieme al regista Emanuele Imbucci.
Determinante anche la consulenza storico-letteraria affidata a Monsignor Felice Accrocca, recentemente nominato vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, garanzia di rigore e profondità nella ricostruzione.
Il film ha ottenuto il patrocinio del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco e il riconoscimento ufficiale di film d’essai da parte del Ministero della Cultura, confermandone il valore artistico e culturale.
A impreziosire il racconto cinematografico contribuiscono colonna sonora e sound design di alto livello, firmati rispettivamente dal Maestro Pericle Odierna e da Francesco Cucinelli.
Accanto a Corrado Oddi, un cast ricco e articolato che include:
Robin Mugnaini, Francesca Cellini, Jacopo Olmo Antinori, Luca Ferrini, Daniele Favilli, Massimiliano Cutrera, Francesco Grifoni, Cristiano Burgio, Eleonora Cappelletti, Nicolas Zappa, Valentina Marcanio, Anna Signorini, Marcello Sbigoli, Mario Salvaderi, Rossella Ambrosini, Francesca Monti, Aldo Innocenti e Alessio Venturini.
Una produzione corale che conferma l’attenzione crescente verso opere capaci di coniugare qualità artistica e profondità narrativa, in linea con il fermento culturale che attraversa il territorio, come evidenziato anche nei grandi eventi artistici come FACES a Pordenone con artisti da tutto il mondo.
Il cuore del film è racchiuso nel valore della “parola” come strumento di memoria e trasmissione.
«Attraverso la parola di Tommaso ci è arrivata la voce di Francesco» ha spiegato Corrado Oddi, sottolineando come il progetto sia il frutto di oltre dieci anni di studio dedicati a una figura poco conosciuta ma fondamentale.
Un percorso che affonda le radici nella sua formazione letteraria e nella volontà di comprendere il contesto medievale, tra giullari, spiritualità e cultura.
Il riferimento al Dies Irae rappresenta uno dei punti più affascinanti: una composizione che ha attraversato i secoli, arrivando fino alle opere di Mozart e Verdi e persino al cinema contemporaneo, come nella celebre sequenza iniziale di Shining.
“Parola di Tommaso” propone anche una riflessione forte e provocatoria: senza Tommaso da Celano, forse oggi non conosceremmo San Francesco come lo conosciamo.
Un’idea che ribalta la prospettiva tradizionale, restituendo dignità e centralità a chi ha saputo trasmettere la memoria, più che viverla in prima persona.
Un tema che dialoga con molte iniziative culturali contemporanee, dove il racconto e la narrazione diventano strumenti fondamentali, come accade anche nei progetti dedicati ai giovani e alla comunicazione, tra cui l’esperienza educativa On the Road a Venezia.
La proiezione al Cinema Primavera rappresenta quindi un’occasione unica per immergersi in una storia intensa e poco conosciuta, capace di unire cinema, storia e spiritualità.
Un evento che conferma il ruolo del cinema come spazio di incontro e riflessione, capace di raccontare il passato con uno sguardo contemporaneo e di offrire al pubblico nuove chiavi di lettura su figure fondamentali della nostra cultura.