La siccità non dà tregua, il parroco chiama i fedeli: «Preghiamo perché torni la pioggia»
Siccità nel Veneziano: il parroco di Moniego e Cappelletta organizza tre giorni di preghiera per chiedere il dono della pioggia.
NOALE - La pioggia continua a non arrivare, i fiumi sono ridotti quasi a rigagnoli e le campagne soffrono per un deficit idrico che si trascina da marzo. Di fronte a una situazione sempre più difficile, il parroco di Moniego e Cappelletta ha deciso di chiamare a raccolta i fedeli per chiedere insieme il dono della pioggia.
L’iniziativa è stata promossa da don Paolo Furlan, parroco delle due frazioni di Noale, che ha organizzato un triduo di preghiera durante le celebrazioni festive e feriali.
La siccità colpisce campagne e corsi d’acqua
Il territorio sta affrontando una fase caratterizzata da temperature elevate, assenza prolungata di precipitazioni e portate dei fiumi sempre più ridotte.
La situazione ha spinto le autorità a introdurre anche il divieto di prelievo non autorizzato dai corsi d’acqua, con l’obiettivo di preservare la portata minima e limitare ulteriori danni all’ambiente e alle attività agricole.
Il caldo prolungato e la mancanza d’acqua stanno mettendo sotto pressione le coltivazioni, mentre nel Nordest si sono verificati anche fenomeni insoliti, come la nebbia comparsa in pieno agosto tra Friuli e Veneto.
Il parroco invita i fedeli a pregare
Di fronte a un’emergenza che non sembra destinata a risolversi rapidamente, don Paolo ha deciso di affidarsi anche alla tradizione religiosa.
«Quella della preghiera per la pioggia è una pratica da sempre seguita e comune a molte parrocchie di campagna, come le rogazioni e altri riti», ha spiegato il sacerdote.
Secondo il parroco, è sufficiente osservare ciò che sta accadendo per comprendere quanto la natura e le persone abbiano bisogno d’acqua.
Un triduo per chiedere il dono della pioggia
Le parrocchie di Moniego e Cappelletta hanno quindi avviato tre giorni di preghiera durante le messe, con una supplica specifica per chiedere al Signore il dono della pioggia.
L’iniziativa è stata pubblicizzata anche attraverso una locandina, accompagnata dall’immagine di una nuvola con alcune gocce d’acqua e dalla frase: “Con fede e speranza il Signore ascolta la nostra preghiera”.
La preghiera cristiana per invocare la pioggia nei periodi di siccità è presente nella tradizione della Chiesa, anche attraverso un’orazione del Messale Romano e un testo composto da papa Paolo VI nel 1976.
La risposta dei fedeli
La partecipazione è stata superiore alle aspettative.
«Sono rimasto favorevolmente impressionato: ho visto la presenza di molte persone, più di quante immaginassi», ha raccontato don Paolo.
A ogni fedele è stato consegnato il testo della preghiera, così da poter continuare a recitarla anche a casa insieme agli altri componenti della famiglia.
Non soltanto una richiesta d’acqua
Per il sacerdote, la supplica non riguarda soltanto la necessità concreta della pioggia.
«La preghiera ha anche lo scopo di aiutare il fedele a dissetarsi nello spirito», ha sottolineato don Paolo, collegando l’emergenza ambientale a un momento di riflessione personale e comunitaria.