Villa Manin, due giorni su intelligenza artificiale e sanità al Laboratorio Sanità 20/30

L’iniziativa aperta dall’assessore Riccardo Riccardi punta su prevenzione, diagnosi, interoperabilità dei dati e cybersecurity

A cura di Web Team Web Team
11 giugno 2026 12:51
Villa Manin, due giorni su intelligenza artificiale e sanità al Laboratorio Sanità 20/30 -
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PASSARIANO - A Villa Manin si è aperta l’edizione 2026 del Laboratorio Sanità 20/30, il confronto nazionale dedicato quest’anno a come l’intelligenza artificiale stia cambiando prevenzione, diagnosi, organizzazione dei servizi e cure. Per due giorni l’iniziativa mette attorno allo stesso tavolo comunità scientifica, imprese e istituzioni, con un focus particolare su dati sanitari, interoperabilità, cybersecurity e nuove regole europee.

Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che ha indicato come nodo centrale non solo la gestione delle nuove tecnologie, ma la capacità di integrare competenze diverse dentro il sistema sanitario. Il punto, nella lettura della Regione, è che i piani di prevenzione non possono più restare chiusi in modelli settoriali o verticali, ma devono collegare sanità, sicurezza, protezione civile, ricerca e istituzioni.

Villa Manin, due giorni su intelligenza artificiale e sanità al Laboratorio Sanità 20/30
Villa Manin, due giorni su intelligenza artificiale e sanità al Laboratorio Sanità 20/30

Il tema dei lavori a Villa Manin

Il Laboratorio Sanità 20/30 è dedicato al tema “L’intelligenza artificiale cambia la sanità”. Nei due giorni di incontri e tavole rotonde viene approfondito l’impatto dell’innovazione digitale su alcuni dei capitoli più concreti dell’assistenza: dalla prevenzione alla diagnosi, fino all’organizzazione dei servizi.

Una parte significativa del programma è riservata all’ecosistema dei dati sanitari, considerati centrali per costruire decisioni cliniche e organizzative più efficaci. Sul tavolo ci sono i temi dell’integrazione delle informazioni, dell’interoperabilità tra sistemi, della sicurezza informatica e dell’applicazione delle nuove norme europee.

L’obiettivo indicato durante l’apertura dei lavori è quello di posizionare il Friuli Venezia Giulia come laboratorio avanzato di innovazione, capace di costruire un ecosistema sanitario in cui i dati raccolti, integrati e analizzati diventino uno strumento operativo per il sistema.

In questo quadro si inseriscono anche i temi della digitalizzazione e delle ricadute dell’AI sul lavoro delle strutture sanitarie, in una fase in cui il confronto sull’uso dell’innovazione si allarga anche alle imprese e ai servizi.

Gli interventi e il ruolo del Friuli Venezia Giulia

All’apertura del Laboratorio sono intervenuti in videocollegamento anche il capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano e il presidente dell’Ogs-Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale Nicola Casagli.

Riccardi ha ringraziato Vasco Giannotti, presidente del Forum risk management in sanità, e Domenico Mantoan, con cui condivide la presidenza del comitato scientifico, per avere confermato per il terzo anno consecutivo il Friuli Venezia Giulia come sede dell’iniziativa.

Secondo quanto emerso nell’incontro, la Regione punta a rafforzare il proprio profilo come luogo di sperimentazione su organizzazione sanitaria e innovazione digitale, in un contesto in cui l’evoluzione tecnologica viene letta come una leva utile, ma non sufficiente senza un cambiamento profondo dei modelli organizzativi.

Prevenzione, emergenze e organizzazione dei servizi

Nel suo intervento l’assessore ha insistito sulla necessità di superare una gestione “monosettoriale” dei piani di prevenzione. La multidisciplinarietà, ha osservato, deve entrare pienamente nelle competenze chiamate a costruire strumenti di pianificazione e organizzazione.

Il riferimento è anche all’esperienza della pandemia, indicata come dimostrazione concreta del bisogno di mettere insieme professionalità differenti: dalla sanità alla logistica, dalla sicurezza all’assistenza alle persone.

Su questo terreno rientra anche il rapporto con il sistema delle emergenze e della protezione civile transfrontaliera, richiamato in apertura come esempio di integrazione tra ambiti diversi e di cooperazione istituzionale in scenari complessi.

Nel corso dell’intervento Riccardi ha inoltre accennato alla riforma dei medici di medicina generale poi sfumata, sostenendo che il sistema sanitario debba affrontare cambiamenti organizzativi non più rinviabili e superare quegli assetti che ostacolano l’integrazione tra le diverse componenti dell’assistenza.

Il richiamo al terremoto del Friuli

L’assessore ha infine collegato il tema dell’organizzazione sanitaria e delle emergenze al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Da quell’esperienza, ha ricordato, nacque il modello di Protezione civile che ancora oggi rappresenta un riferimento.

Villa Manin, due giorni su intelligenza artificiale e sanità al Laboratorio Sanità 20/30
Villa Manin, due giorni su intelligenza artificiale e sanità al Laboratorio Sanità 20/30

Da qui la richiesta di aggiornare regole e strumenti per rafforzare i soggetti chiamati a intervenire nelle emergenze, in un quadro in cui l’innovazione tecnologica, compresa l’intelligenza artificiale, viene considerata utile solo se accompagnata da un sistema capace di far dialogare competenze, istituzioni e servizi.

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