Passeggiate con i figli? La circolare non vale per il Fvg: c’è l’ordinanza di Fedriga

L'ordinanza di Fedriga già emanata diversi giorni fa vince sulla circolare ministeriale non consentendo di fatto attività motoria di alcun tipo

Molti genitori e assistenti di persone anziane in Friuli Venezia Giulia avevano per un attimo tirato un sospiro di sollievo pensando di potersi attenere alla nuova circolare che consente di camminare con i propri figli minori (“in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”), ma è arrivata ben presto la nota del Prefetto che cancella ogni speranza.

“L’articolo 2 comma 3 dell’ordinanza del decreto-legge 19 2020 nell’ultimo decreto che ha determinato le modalità con cui questo si svolge sul territorio, ha stabilito che sono fatti salvi gli effetti degli atti adottati sulla base dei decreti e delle ordinanze emanati dai Presidenti delle regioni.

Per farla breve il Prefetto fa sapere che l’ordinanza di Fedriga già emanata diversi giorni fa vince sulla circolare ministeriale non consentendo di fatto attività motoria di alcun tipo fuori dalla propria abitazione se non per i consueti motivi di assoluta urgenza, lavoro e salute.

Tutto ciò almeno fino al 3 aprile 2020, poi bisognerà verificare quali saranno le intenzioni della Regione.

LA CONFERMA DI MASSIMILIANO FEDRIGA, GOVERNATORE FVG

COSA DICE LA CIRCOLARE (NON APPLICABILE QUINDI IN FRIULI VENEZIA GIULIA)

È “da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”.

Lo prevede una nuova circolare inviata dal Viminale ai prefetti per “chiarimenti” sui divieti di assembramento e spostamenti.

E “l’attività motoria generalmente consentita”, precisa il testo, “non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”.

Possibile invece camminare “in prossimità della propria abitazione”.

Garante Infanzia: l’«ora d’aria» ai bambini possibile, con cautele

«I bambini possono uscire di casa se accompagnati da un genitore, purché rimangano nei pressi dell’abitazione, nella misura strettamente necessaria e siano rispettate scrupolosamente le regole di distanziamento sociale. È responsabilità del genitore evitare in modo rigoroso qualsivoglia contatto con gli altri».

Prima del chiarimento del Viminale, sul tema delle passeggiate con i bambini era intervenuta l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano.

Sì all’accompagnamento di disabili e anziani.

«Potranno essere altresì consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità dei medesimi spostamenti a motivazione di necessità o salute».

È quanto si legge in una circolare, firmata dal capo di Gabinetto Matteo Piantedosi, che il Viminale ha inviato ai prefetti per chiarire «profili applicativi in tema di divieto di assembramento o di spostamenti di persone fisiche».

CIRCOLARE PDF 31/03/2020

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