Pedavena-Croce d’Aune, Giampaolo Basso vince tra le storiche
Nel weekend del 19 e 20 settembre 2026 il team di Rosà raccoglie vittorie e piazzamenti tra storiche e moderne.
PEDAVENA - Alla Cronoscalata Pedavena-Croce d’Aune del 19 e 20 settembre 2026 il Rally Team di Rosà chiude con il successo assoluto tra le storiche firmato da Giampaolo Basso e con la vittoria matematica in IRS Cup centrata da Romy Dall’Antonia tra le moderne. Il bilancio del fine settimana bellunese, valido per il Campionato Italiano Velocità Montagna zona nord e per l’International Race Salita, porta in dote anche diversi piazzamenti di rilievo per i piloti della scuderia vicentina.
Basso, al volante della Porsche 911 Carrera RS, ha chiuso davanti a tutti nelle storiche, aggiungendo anche il primato nel secondo raggruppamento e in classe GTS+2500. Per il pilota è arrivata una prova di alto profilo, con tempi migliori rispetto ai suoi riferimenti precedenti sulla salita feltrina. Nella stessa gara, come già emerso alla Pedavena-Croce d’Aune, il tracciato ha confermato il suo peso nel calendario della velocità in montagna del Nordest.
"Una delle gare più belle che ho disputato ultimamente", ha commentato Basso, spiegando di aver corso sotto i propri record personali e definendo molto positivo l’intero fine settimana.
I risultati del Rally Team tra le storiche
Tra le vetture storiche, buon esordio in cronoscalata per Michele Bassani, che su Autobianchi A112 Abarth ha chiuso secondo di classe TC1150, vicino al primo posto, e undicesimo di terzo raggruppamento.
Passo avanti anche per Claudio Manfè, che con la BMW M3 gruppo A ha portato a casa il primo posto in A2500 e il quinto nel quarto raggruppamento.
Le moderne: Dall’Antonia chiude i conti in IRS Cup
Sul fronte delle moderne, il risultato più pesante è quello di Romy Dall’Antonia. Al volante della Ferrari 488 Challenge Evo curata da Out of Garage, il pilota ha conquistato gruppo GT e classe GT Super Cup di prima divisione, centrando così anche la vittoria matematica nella IRS Cup. Per lui è arrivato inoltre il tredicesimo posto assoluto al termine di un confronto molto serrato.
Si è rivisto in gara anche Jonni Poli, tornato al volante dopo sette anni di inattività con la Renault 5 GT Turbo: la sua prova si è però fermata in gara 1 per il cedimento del cambio.
Henry Palladini, alla seconda uscita con la Volkswagen Golf GTI assistita da Leon Competition, ha ottenuto la quinta posizione tra le 2000 del gruppo E1.
Rally D, femminile e classi minori
In Rally D è arrivata la vittoria di Matteo Consalter, in gara con una Renault Twingo R2 che ha saputo restare competitiva nonostante l’età del progetto rispetto alla concorrenza. Alle sue spalle, secondo tra le Rally D, Adriano Antoniol su Renault Clio Rally5 di Team Autocar, completando così la doppietta per la scuderia.
Buon avvio anche per Martina Perotto, sesta in Rally D e terza nel femminile sulla Renault Clio Rally5 di Team Autocar. Per lei anche il premio speciale riservato alla dama bellunese più veloce.
Daniel Filini, impegnato nel ritorno alla piena fiducia dopo l’incidente della scorsa stagione, ha concluso decimo di gruppo A-S e di classe A-S1600 con la Peugeot 106 Rallye gruppo A di Galiazzo.
Medaglia di bronzo invece per Daniel Reato, particolarmente competitivo in una classe N-S1600 con venti partenti. Sulla Citroen Saxo gruppo N ha chiuso terzo, a soli trenta centesimi dal secondo posto, e settimo nella generale di gruppo N-S, pagando una scelta di gomme non ottimale in gara 2.
Gli altri piazzamenti del weekend bellunese
Seconda presenza stagionale del 2026 per Manuel De Gasperi, in gara con una Peugeot 106 Rallye gruppo N: ha terminato quattordicesimo di classe N-S1600, condizionato da problemi al cambio che lo hanno accompagnato per tutta la salita, ma riuscendo comunque a vedere il traguardo.
A completare il gruppo dei portacolori del sodalizio di Rosà c’era anche Leonardo Cingarlini, alla sua prima esperienza su Peugeot 106 Rallye gruppo N di Team Autocar. Per lui è arrivato l’undicesimo posto in classe N-S1600.
Il weekend di Pedavena consegna così al Rally Team una vittoria assoluta tra le storiche, un titolo già messo in cassaforte nelle moderne e una serie di piazzamenti utili in un appuntamento che resta centrale per il motorismo del Bellunese e, più in generale, per lo sport nel territorio del Veneto.