Pellegrini SpA chiude il 2025 a 33,74 milioni e accelera con le acquisizioni

L’azienda veneziana attiva nell’office printing e nel business process management segna +104% rispetto al 2019

28 maggio 2026 17:03
Pellegrini SpA chiude il 2025 a 33,74 milioni e accelera con le acquisizioni -
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VENEZIA - Pellegrini SpA si prepara a chiudere il bilancio consolidato 2025 con un valore della produzione di 33.740.000 euro. Per l’azienda veneziana, attiva nell’office printing e nel business process management, il risultato arriva al termine di un percorso di crescita costruito anche attraverso acquisizioni mirate in diverse province del Nordest.

Il gruppo, realtà centenaria gestita ininterrottamente dalla famiglia Pellegrini dal 1924 e oggi arrivata alla quarta generazione, indica nella strategia di espansione per linee esterne uno dei fattori decisivi del consolidamento raggiunto. Guardando agli esercizi successivi al 2019, la crescita risulta netta: dai 16,5 milioni di allora ai 33,7 milioni attesi oggi, con un incremento del 104%.

La strategia di crescita

Il percorso di acquisizioni è stato avviato dagli anni 2000 sotto la guida di Paolo Pellegrini ed è proseguito dal 2019 con Sofia Pellegrini. Le operazioni hanno accompagnato il radicamento territoriale dell’azienda a Verona dal 2019, a Padova nel 2022 e nel 2023, a Trento nel 2024 e a Vicenza nel 2025 con l’acquisizione di Studio Gamma srl, società storica con 30 anni di attività.

Secondo l’azienda, questa strategia ha consentito non solo di ampliare la presenza sul mercato, ma anche di dare continuità a realtà imprenditoriali storiche che si trovavano ad affrontare problemi di ricambio generazionale o di governance.

Nel 2025 Pellegrini ha inoltre compiuto un ulteriore passaggio, rilevando un rivenditore di un marchio diverso da quelli tradizionalmente trattati. Una scelta che, nella lettura del gruppo, conferma come nel settore contino non solo i prodotti, purché di fascia adeguata, ma soprattutto il servizio costruito attorno alle esigenze dei clienti.

"Acquisiamo delle società che appartengono al nostro stesso mercato - spiega Sofia Pellegrini, Amministratore Delegato, alla guida dell’azienda di famiglia dal 2018 - aziende che hanno una storia e un radicamento nel territorio, spesso alle prese con un problema di ricambio generazionale o di governance. Ci sentiamo quindi anche responsabili di dare continuità all'operato di queste aziende a servizio della clientela e a tutela dei loro collaboratori. Possiamo applicare alle aziende che acquisiamo la stessa organizzazione, digitalizzazione e ottimizzazione dei processi che proponiamo ai nostri clienti, estendendo anche ad esse il "sistema Pellegrini": un lavoro più organizzato ed efficiente che consente migliori prestazioni e meno errori. Più valore da reinvestire nell’azienda, nel territorio, e quindi ancora in nuove acquisizioni”.

Un secolo di trasformazioni tecnologiche

Nel 2024 l’azienda ha celebrato il secolo dalla fondazione. In questi cento anni, ricorda il gruppo, la tecnologia da ufficio è cambiata radicalmente e Pellegrini ha seguito l’evoluzione del settore fin dagli anni Venti, quando Giuseppe Pellegrini, bisnonno di Sofia e maestro di dattilografia, noleggiava le prime macchine da scrivere e da calcolo.

Da allora il business si è trasformato più volte fino ad arrivare all’attuale posizione nel noleggio di stampanti multifunzione e nei processi di trasformazione digitale delle imprese. Al centro resta il documento, inteso come informazione da stampare o scansionare, da inserire in un flusso di processo, registrare, assegnare, evadere e condividere. In questo quadro, la carta continua a far parte del workflow, ma con un ruolo diverso rispetto al passato.

“Le stampanti multifunzione - aggiunge Pellegrini - sono oggi uno strumento di transizione importante per accompagnare il processo di digitalizzazione delle aziende con gradualità ma con risultati immediati. La carta non sparirà mai del tutto e la digitalizzazione è proprio ciò che ci consentirà di ottimizzarne la gestione e di ridurre l’errore umano”.

Il progetto di restauro a Trento

Accanto all’attività industriale, nel 2026 l’azienda è impegnata anche in un progetto di responsabilità sociale d’impresa legato al patrimonio artistico. Si tratta del restauro della Fontana dei Leoni del Castello del Buonconsiglio di Trento, realizzato in collaborazione con Fondaco Italia, un intervento che si inserisce nel filone del mecenatismo artistico.

La famiglia Pellegrini aveva già sostenuto a Venezia diversi interventi conservativi: il restauro della statua di San Giovanni Nepomuceno sul Canal Grande, l’itinerario segreto del tesoro di Palazzo Ducale e il busto di Teodoro Correr all’ingresso del Museo Correr in Piazza San Marco. Con il progetto sulla Fontana dei Leoni, questa attività si estende ora anche al Trentino, dove Pellegrini Spa è presente dal 2024.

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