Perché è importante il benessere intestinale?

Sentiamo sempre più spesso parlare, negli ultimi tempi, dell’importanza del benessere intestinale. La consapevolezza sul ruolo che questo straordinario organo ha ai fini dell’equilibrio dell’organismo...

24 marzo 2024 07:00
Perché è importante il benessere intestinale? -
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Sentiamo sempre più spesso parlare, negli ultimi tempi, dell’importanza del benessere intestinale. La consapevolezza sul ruolo che questo straordinario organo ha ai fini dell’equilibrio dell’organismo è molto più forte rispetto al passato.

Se, negli scorsi decenni, si tendeva a focalizzarsi soprattutto sulla regolarità, obiettivo che si può raggiungere agendo sia sull’alimentazione, sia con una buona integrazione quando necessaria - il fai da te è da evitare ed è importantissimo focalizzarsi sempre su prodotti di qualità, venduti da portali certificati e referenziati come la farmacia Dott Max online, uno degli e-commerce di riferimento in Italia per il benessere - oggi si fanno dei passi in più.

Si guarda, per esempio, all’equilibrio della flora batterica che abita l’intestino. I suoi compiti sono diversi e tutti di grande importanza. Tra questi è possibile includere, per esempio, la sintesi delle vitamine e di altre sostanze fondamentali per il buon funzionamento del nostro organismo.

Non dimentichiamo, inoltre, le funzioni immunitarie. L’intestino umano, infatti, è rivestito da una mucosa che può essere definita, a ragione, come una vera e propria barriera protettiva contro svariati agenti patogeni.

Un altro aspetto essenziale da sottolineare quando si parla del ruolo dell’intestino nella difesa dell’organismo riguarda il suo essere sede di un’importante percentuale di linfociti.

Nel momento in cui si trovano davanti a un organismo patogeno, i linfociti sono in grado di avviare la produzione degli anticorpi, facendoli arrivare, attraverso quel portentoso veicolo che è il sistema linfatico dell’organismo umano, in tutte le parti del corpo che hanno bisogno di una difesa in più in un determinato momento.

Cosa fare in caso di squilibrio della flora intestinale

Le situazioni di squilibrio della flora intestinale sono evenienze che meritano attenzione pressoché immediata. Se le si trascura, infatti, ci si espone a rischi importanti per l’efficienza del sistema immunitario.

Tra i segnali della cosiddetta disbiosi intestinale - questo il termine scientifico per indicare lo squilibrio della flora batterica dell’intestino - è possibile chiamare in causa il gonfiore addominale, i quadri di diarrea o stitichezza, ma anche l’insorgenza di intolleranze alimentari dovute all’infiammazione dei villi, che perdono la loro capacità di assorbire al meglio le sostanze ingerite con la dieta.

Per agire nel modo giusto, è molto utile sottoporsi a esami mirati, tra i quali spicca l’analisi dei ceppi batterici riscontrati nelle feci. In questo caso, si agisce esaminando il loro patrimonio genetico, così da farsi un’idea chiara ed effettiva sulla presenza di una situazione di squilibrio tra batteri patogeni e buoni.

Nel momento in cui dovesse essere riscontrata una situazione di disbiosi intestinale, si può agire innanzitutto con la dieta. Tra le regole generali da considerare rientra la moderazione nell’assunzione di zuccheri e grassi e il focus su nutrienti come le fibre e le vitamine, in particolare la D.

La vitamina D3 in particolare, che agisce come pro-ormone, si è dimostrata efficace nell’ottimizzazione dei processi di assorbimento intestinale del calcio e del fosforo.

Se lo specialista dal quale si è seguiti lo ritiene opportuno - il fai da te è da evitare categoricamente - si può procedere anche con l’assunzione di integratori a base di lattobacilli e bifidobatteri.

Insieme con il miglioramento della qualità della dieta, è cruciale anche quello generale dello stile di vita.

Per garantire all’intestino il massimo del benessere, è opportuno dedicarsi costantemente all’attività fisica e intervenire il prima possibile non appena ci si accorge di soffrire di stress, fattore che può influire, per esempio, sulla motilità intestinale, accelerandola o rallentandola.

A seconda della situazione, si può agire rivolgendosi a uno psicologo o dedicandosi ad attività rilassanti, dallo yoga alla lettura. Da non trascurare è il ruolo dei dispositivi elettronici, che dovrebbero essere messi al bando prima di coricarsi così da avere la garanzia di un sonno di qualità.

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