Piana di Marcesina, sabato 23 maggio saranno piantati 3mila nuovi alberi

L'iniziativa coinvolge Alì, Etifor e WOWnature: ritrovo alle 10 al Rifugio Marcesina per una giornata aperta a famiglie, passeggini e cani.

22 maggio 2026 15:25
Piana di Marcesina, sabato 23 maggio saranno piantati 3mila nuovi alberi -
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Padova - Sabato 23 maggio alla Piana di Marcesina saranno messi a dimora 3mila nuovi alberi in una delle aree più colpite dalla tempesta Vaia, che nell'ottobre 2018 devastò migliaia di ettari di foreste nel Nord-Est. L'intervento rientra in un nuovo progetto di riforestazione promosso da Etifor, spin-off dell'Università di Padova, insieme a WOWnature e sostenuto da Alì Supermercati anche attraverso il coinvolgimento dei clienti.

L'operazione avviata a Marcesina fa parte di un programma più ampio che interesserà complessivamente circa 30 ettari nei prossimi cinque anni. L'obiettivo indicato dai promotori è ricostruire boschi più resistenti agli eventi climatici estremi e agli attacchi del bostrico, il coleottero che negli ultimi anni ha aggravato la fragilità delle foreste alpine.

Le specie scelte per la riforestazione

La nuova piantumazione prevede specie autoctone adatte alle condizioni climatiche e altitudinali della zona: faggi, larici e abeti bianchi, insieme a sorbi montani, sorbi degli uccellatori, saliconi e betulle. Le piante saranno distribuite secondo uno schema naturale e irregolare, con l'intento di favorire biodiversità, stabilità ecologica e capacità di adattamento del bosco nel lungo periodo.

L'iniziativa coinvolgerà collaboratori dell'azienda e famiglie in una giornata dedicata sia alla messa a dimora sia alla conoscenza del territorio, con l'accompagnamento degli esperti forestali di Etifor. Il ritrovo è fissato alle 10 al Rifugio Marcesina. La mattinata prevede una passeggiata con guida forestale e l'attività di piantumazione. Il percorso sarà accessibile anche ai passeggini e agli amici a quattro zampe.

Il contesto della Piana di Marcesina

Secondo Marco Frison, sindaco di Enego, il sostegno di Alì Supermercati rappresenta "un contributo concreto e prezioso per il futuro della nostra Piana di Marcesina". Per il primo cittadino, l'adozione di oltre 3mila alberi "non è solo un gesto di attenzione verso il territorio, ma un investimento nella rinascita dei nostri boschi, perché possano tornare a essere più forti, più vivi e più capaci di affrontare i cambiamenti climatici". Frison aggiunge che, come amministrazione comunale, "siamo grati per questa vicinanza, che dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare risultati importanti per l'ambiente e per le generazioni future".

Federico Corrò, Ecosystem Restoration e Project Manager di WOWnature, ha spiegato che la Piana di Marcesina è "uno dei luoghi più freddi d'Italia": a 1.300 metri di quota, in assenza di rilievi che la proteggano dal vento, le temperature invernali scendono mediamente fino a -20 gradi. In un contesto di questo tipo, ha osservato, ogni scelta progettuale deve essere fondata su caratteristiche ambientali precise.

Nel suo intervento, Corrò ricorda che l'abete rosso, dominante in questi boschi prima di Vaia, presentava elementi di fragilità: radici superficiali, chioma permanente esposta al vento e scarsa resistenza al bostrico. Le specie selezionate per il nuovo impianto rispondono in modo diverso a questi vincoli: il larice perde gli aghi in inverno e resiste meglio alle raffiche, l'abete bianco sopporta temperature fino a -25 gradi ed è immune al bostrico, mentre betulla e sorbo migliorano il suolo e preparano le condizioni per le specie più longeve.

Sempre Corrò ha indicato l'obiettivo complessivo del progetto: piantare più di 40mila alberi con una disposizione naturaliforme su 30 ettari. In questo modo, ha spiegato, non si punta a sostituire semplicemente il bosco precedente, ma a costruire una foresta più diversificata, più resiliente e più adatta al clima futuro.

Il ruolo di Alì e il coinvolgimento dei clienti

Per il presidente di Alì S.p.A. Gianni Canella, "piantare un albero è uno dei gesti più semplici e allo stesso tempo più potenti che possiamo fare" perché significa "prendersi cura del futuro" e lasciare "un segno concreto e positivo". Canella sottolinea inoltre che iniziative di questo tipo consentono all'azienda di essere "davvero parte attiva della comunità, creando valore che va oltre il presente".

Con questo intervento, Alì inserisce l'operazione di Marcesina nel proprio impegno ambientale. Negli ultimi anni, anche grazie al coinvolgimento dei clienti, l'azienda ha contribuito alla donazione di quasi 54mila alberi tra Veneto ed Emilia-Romagna, sostenendo progetti di riforestazione e tutela del territorio.

Sabato 23 maggio, alla Piana di Marcesina, la giornata comincerà quindi alle 10 al Rifugio Marcesina con una passeggiata guidata nel territorio e con la successiva messa a dimora dei 3mila alberi previsti dal nuovo intervento.

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