Piancavallo Storico, Iessi chiude nono assoluto con la Fiat 131 Abarth

Il pilota di Abano Terme conquista anche il successo in terzo raggruppamento e in classe 4/2000.

27 ottobre 2026 10:45
Piancavallo Storico, Iessi chiude nono assoluto con la Fiat 131 Abarth -
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Rubano (PD), 27 Ottobre 2026 – Un fine settimana nel quale il risultato è passato inevitabilmente in secondo piano, lasciando spazio al piacere di guidare una vettura dal passato prestigioso ed alla necessità di adattarsi a condizioni tutt'altro che semplici. Questo il bilancio di Michelangelo Iessi, reduce da un Rally Storico Piancavallo vissuto tra Sabato e Domenica su una Fiat 131 Abarth gruppo 1 ex ufficiale, già appartenuta a Pianta.

Un appuntamento nato sotto il segno dell'imprevisto con il pilota di Abano Terme, affiancato da Denis Masin, costretto a rinunciare alla propria vettura dopo un cedimento alle bronzine dell'albero motore, durante una sessione di test che anticipava il fine settimana di gara. A salvare la trasferta è stato un esemplare appena acquistato, un autentico pezzo da collezione, con il quale il portacolori di Club 91 Squadra Corse ha affrontato la due giorni. “Eravamo partiti con tre treni di gomme differenti, cercando di prepararci a qualsiasi situazione” – racconta Iessi – “ma quello che abbiamo trovato è andato ben oltre le previsioni. Neve a Piancavallo, asfalto bagnato, temperature vicine allo zero e bordi strada completamente coperti dalle foglie. Guidare una vettura del genere in queste condizioni richiedeva tanto rispetto.”

Problemi in gara e adattamento

Sabato, dopo una prima speciale condotta con prudenza, nella seconda, disputata in notturna, un improvviso testacoda ha reso chiare a Iessi le condizioni di un fondo difficile da interpretare. A complicare ulteriormente il quadro arrivava un problema all'alternatore, durante il successivo trasferimento, risolto prontamente durante una sosta cruciale in assistenza. La Domenica, con condizioni meteorologiche leggermente migliori, il patavino trovava progressivamente maggiore confidenza con le Michelin, aumentando il proprio passo. “Abbiamo imparato tantissimo sulle gomme e sul comportamento della vettura” – aggiunge Iessi – “perchè all'inizio sembrava quasi di andare in barca mentre poi abbiamo trovato il giusto compromesso. Con uno sterzo diretto del 1976 anche le inversioni più strette diventano un esercizio fisico ma quando tutto comincia a funzionare il divertimento è incredibile.”

Il bilancio finale di Iessi

Il momento più emozionante è arrivato proprio sull'ultima speciale, quando la 131 Abarth ha finalmente permesso all'unica punta del sodalizio di esprimersi con maggiore decisione, archiviando la pratica con un notevole nono assoluto che traccia un bilancio più che positivo, fatto anche del successo in terzo raggruppamento e di quello in classe 4/2000. “Nell'ultima prova ho finalmente sentito la macchina incollata all'asfalto” – conclude Iessi – “mentre Denis scandiva le note, il motore Abarth ruggiva e nell'abitacolo si respirava benzina e passione. Alla fine gli ho chiesto perchè fosse rimasto senza voce e mi ha risposto che stava seguendo il ritmo. Peccato fosse già finita! È stato un rally bellissimo, ci ha insegnato molto.”

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