Il Piccolo Cottolengo Friulano premiato a Trani con lo spettacolo contro la guerra
Il gruppo I Cjarsons ha portato in Puglia “Oltre il frastuono delle armi. Cronache di verità” dopo una raccolta fondi da quasi 4.000 euro.
UDINE - Il gruppo teatrale I Cjarsons del Piccolo Cottolengo Friulano è rientrato da Trani con un premio e con l’intenzione di riportare in scena in autunno lo spettacolo “Oltre il frastuono delle armi. Cronache di verità”. La compagnia, composta da ospiti, operatori e volontari della struttura friulana, ha partecipato al Festival “Il Giullare”, rassegna nazionale di teatro contro ogni barriera, esibendosi davanti a circa 350 persone.
La partenza per la Puglia non era scontata. Il gruppo, inizialmente settimo tra le compagnie candidate, è stato ripescato dopo la rinuncia di una delle sei selezionate e ha organizzato il viaggio in tempi stretti. Per coprire i costi è stata avviata una raccolta fondi che in circa due settimane ha permesso di raccogliere quasi 4.000 euro, con il coinvolgimento di circa 150 sostenitori da tutta Italia.
Il viaggio in Puglia e la partecipazione al festival
Il gruppo è partito il 10 luglio 2026 con 16 persone tra operatori, volontari e ospiti: nove erano persone con disabilità, di età compresa tra i 25 e gli 85 anni. Dopo l’arrivo in Puglia, i partecipanti hanno trascorso una giornata al mare a Barletta, visitato il centro storico di Trani e il 12 luglio hanno raggiunto il Centro Jobel, sede delle rappresentazioni.
Qui si svolge ogni anno il Festival “Il Giullare”, nato nel 2008 con l’obiettivo di promuovere, attraverso il teatro, un’idea concreta di inclusione. Il Piccolo Cottolengo Friulano ha potuto salire su un palco completamente accessibile e tecnicamente attrezzato, con il supporto degli operatori presenti durante tutte le fasi della rappresentazione.
Nei giorni trascorsi a Trani, il gruppo ha anche incontrato la realtà della Locanda del Giullare, ristorante e food truck gestiti dalla stessa cooperativa che organizza il festival e in cui lavorano persone con disabilità.
Il premio per “Oltre il frastuono delle armi”
Lo spettacolo presentato in festival è nato nel 2025 all’interno del laboratorio teatrale del Piccolo Cottolengo Friulano. “Oltre il frastuono delle armi. Cronache di verità” affronta il tema della guerra, del silenzio e delle distorsioni della comunicazione, trasformando il lavoro scenico in un percorso di espressione personale e collettiva.
Il riconoscimento assegnato alla compagnia ha valorizzato proprio questo aspetto. Nelle motivazioni del premio si sottolinea come ogni attore sia stato accompagnato a sentirsi protagonista della scena e della storia e come, pur in presenza di gravissime disabilità, il teatro sia diventato uno strumento di comunicazione, relazione e verità, capace di arrivare al pubblico con sincerità e forza umana.
Una tradizione teatrale che parte da lontano
L’esperienza di Trani si inserisce in una storia più lunga. Il teatro accompagna da sempre la vita del Piccolo Cottolengo Friulano, dove canti, balli e rappresentazioni sono stati per anni parte della quotidianità della Casa, anche prima della costruzione dell’Auditorium Biasutti, inaugurato nel 1993.
L’auditorium, con circa 200 posti e senza barriere architettoniche, è diventato nel tempo un luogo di aggregazione non solo per la struttura, ma anche per il paese, i comuni vicini, le scuole e le associazioni del territorio.
Oggi questa eredità continua nel gruppo teatrale I Cjarsons, formato da circa 20 persone tra ospiti, operatori e volontari. Il laboratorio si tiene settimanalmente e parte dal lavoro sul corpo e sullo spazio per arrivare alla scrittura condivisa di testi che affrontano temi di attualità e inclusione sociale.
La raccolta fondi e il ritorno in Friuli
Per rendere possibile la trasferta è stata lanciata la campagna “Da casa nostra a Trani: un chilometro alla volta”. La formula era semplice: con una donazione di 5 euro si poteva acquistare simbolicamente un chilometro del viaggio. Oltre al contributo economico, sono arrivati aiuti pratici, come la preparazione del pranzo al sacco, e molti messaggi di sostegno.
Il rientro in Friuli è avvenuto la sera del 13 luglio 2026. Il gruppo ha annunciato che in autunno lo spettacolo sarà nuovamente portato in scena, per condividere anche sul territorio l’esperienza vissuta in Puglia e il percorso teatrale nato all’interno della Casa.