Ragazzo scomparso nel Tagliamento: dato per disperso, poi la svolta

Allarme sul Tagliamento dopo il tuffo di tre giovani: soccorsi mobilitati, ma erano già usciti dall’acqua sani e salvi.

21 luglio 2026 20:41
Ragazzo scomparso nel Tagliamento: dato per disperso, poi la svolta -
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LATISANA – Un tuffo dal ponte, il giovane perso di vista tra le acque e l’immediata chiamata al numero di emergenza. Nel giro di pochi minuti, lungo il Tagliamento, si è messa in moto una vasta operazione di ricerca, con imbarcazioni, soccorritori acquatici, sommozzatori ed elicottero.

L’allarme, scattato nel pomeriggio di martedì 21 luglio a Bevazzana, si è fortunatamente rivelato infondato. Il ragazzo indicato inizialmente come disperso era riuscito a raggiungere la riva insieme alle altre due persone che si erano tuffate con lui.

A chiarire quanto accaduto è stata la testimonianza di un giovane poco distante dal fiume. Il testimone aveva osservato i tre uscire dall’acqua pochi secondi dopo il salto, tutti incolumi e in buone condizioni.

Il tuffo dal ponte nella zona di Bevazzana

L’episodio si è verificato intorno alle 18.30, nella zona di Bevazzana, lungo il tratto del Tagliamento che separa il Friuli Venezia Giulia dal Veneto.

Tre ragazzi si sarebbero gettati nel corso d’acqua da un ponte. Un passante, dopo averli osservati entrare nel fiume, avrebbe perso di vista uno di loro e, temendo che fosse stato trascinato dalla corrente, ha immediatamente contattato il 112.

La segnalazione ha fatto scattare il dispositivo previsto per la ricerca di una persona dispersa in acqua. La conformazione del fiume, la presenza di correnti e la difficoltà di osservare con continuità entrambe le sponde hanno reso necessario un intervento particolarmente ampio.

Tre imbarcazioni impegnate sul fiume

Le squadre dei Vigili del fuoco dei distaccamenti di Latisana e Lignano Sabbiadoro hanno raggiunto rapidamente il punto indicato dal testimone.

Sul letto del fiume sono state utilizzate tre imbarcazioni, mentre sei Soccorritori acquatici di superficie hanno iniziato a controllare le acque e le zone vicine alle rive.

Contemporaneamente, altre squadre hanno perlustrato il territorio da terra, concentrandosi sui punti nei quali una persona avrebbe potuto raggiungere la sponda senza essere notata dagli automobilisti in transito sul ponte.

Le verifiche sono state estese lungo il corso d’acqua, seguendo la possibile direzione della corrente e controllando gli accessi alla vegetazione presente sulle rive.

In volo l’elicottero Drago 149

Alla mobilitazione ha partecipato anche il comando dei Vigili del fuoco di Venezia.

Dal distaccamento di Portogruaro è arrivata una squadra di supporto, mentre il reparto volo veneziano ha inviato Drago 149, l’elicottero impiegato per sorvolare il Tagliamento e ampliare il raggio delle ricerche.

A bordo del velivolo erano presenti anche due sommozzatori, pronti a intervenire qualora fosse stata individuata una persona in acqua o in un punto difficilmente raggiungibile dalle imbarcazioni.

La ricognizione dall’alto ha consentito di osservare una porzione estesa del corso del fiume, comprese le aree più nascoste dalla vegetazione e le zone vicine alla foce.

I Carabinieri cercano i testimoni

Mentre i Vigili del fuoco procedevano con le operazioni sul fiume, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti per individuare le persone che avevano assistito al tuffo.

La ricostruzione delle testimonianze era necessaria per stabilire con precisione quante persone fossero entrate in acqua e se qualcuno risultasse realmente disperso.

Il lavoro delle forze dell’ordine ha permesso di raggiungere il giovane che si trovava in un cantiere nelle vicinanze. La sua testimonianza ha cambiato completamente il quadro dell’emergenza.

Il ragazzo aveva infatti visto chiaramente tutti e tre i giovani riemergere e uscire dall’acqua pochi istanti dopo il tuffo. Nessuno di loro aveva riportato conseguenze e il gruppo si era poi allontanato.

La testimonianza interrompe le ricerche

La conferma fornita dal testimone ha consentito di fermare progressivamente il dispositivo di soccorso.

Il ragazzo inizialmente ritenuto disperso non era stato trascinato dalla corrente e non aveva avuto bisogno di assistenza. Era semplicemente uscito dal campo visivo del passante che aveva lanciato l’allarme.

L’intervento si è quindi concluso senza feriti, ma dopo aver mobilitato un numero considerevole di uomini e mezzi tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Nessun disperso e tre giovani incolumi

La vicenda, iniziata come una possibile emergenza in acqua, si è chiusa dunque con un falso allarme.

La chiamata del passante era partita dalla concreta preoccupazione che uno dei ragazzi non fosse riuscito a riemergere. Le successive verifiche hanno però dimostrato che tutti e tre avevano raggiunto la riva quasi immediatamente.

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