Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e 20 giugno

La nuova coproduzione europea ha inaugurato il festival al Castello di Spessa. In scena anche nell’anfiteatro di Nova Gorica.

19 giugno 2026 12:30
Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e 20 giugno -
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CAPRIVA DEL FRIULI - Il Piccolo Opera Festival ha inaugurato la sua 19ª edizione con “Aida libera”, nuova produzione che rilegge l’opera di Verdi in chiave contemporanea e che, dopo il debutto di giovedì 18 giugno al Teatro di Verzura del Castello di Spessa, sarà proposta anche il 19 e 20 giugno 2026 nell’anfiteatro di Nova Gorica.

L’apertura del cartellone 2026 è arrivata tra gli applausi del pubblico, in uno dei luoghi simbolo del festival, tra i panorami del Collio. Lo spettacolo nasce come coproduzione europea con Opéra Grand Avignon e SNG Nova Gorica e punta a spostare il baricentro di “Aida” dall’impianto epico al dramma più intimo dei personaggi.

Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e
Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e

Una Aida ridotta all’essenziale

La regia è firmata da Frédéric Roels, direttore dell’Opera di Avignone, che in questa versione alleggerisce la partitura dal peso eroico tradizionale per mettere in primo piano il rapporto fra Aida, Amneris e Radamès. Il triangolo fra i tre protagonisti viene così letto come metafora della libertà individuale compressa dal potere.

A sostenere questa scelta c’è anche il lavoro musicale del diciannovenne Solère, che ha riarrangiato l’orchestrazione per tre strumenti: cornetta, arpa e live electronics. La cornetta accompagna le linee melodiche più distese, l’arpa sostiene i passaggi più poetici, mentre l’elettronica costruisce un tappeto ritmico e drammatico che porta l’opera in un’estetica contemporanea senza cancellarne la tensione emotiva.

L’operazione, nelle intenzioni degli autori, punta a mostrare quanto il repertorio verdiano possa ancora parlare al presente, attraversando temi come amore, onore e desiderio di felicità che si scontrano con i confini, visibili e invisibili, imposti dagli imperi e dagli uomini.

Il cast e i musicisti sul palco

Ad accogliere gli applausi del debutto è stato un cast giovane e internazionale. Nel ruolo di Aida è salita in scena il soprano russo Alina Tabolina. Amneris ha avuto la voce del mezzosoprano iraniano Sarvenaz Forghani, allieva in master dell’Accademia GO! Borderless Opera Lab. Radamès è stato interpretato dal tenore cinese Zi-Zhao Guo.

Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e
Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e

Accanto a loro il baritono giapponese Tamon Inoue ha dato corpo a L’Uomo dell’ombra, personaggio che in questa rilettura fonde Ramfis e Amonastro e diventa la figura che muove un destino già segnato.

Le musiche sono state eseguite dal vivo da Emmanuel Collombert alla cornetta, Mathilde Giraud all’arpa e dallo stesso Solère alla parte elettronica.

Scene, luci e repliche tra Friuli e confine

Sul piano visivo lo spettacolo ha utilizzato il simulacro di una piramide per svelare e nascondere i protagonisti, con effetti di luce e videoproiezioni inseriti nel paesaggio del parco del Castello di Spessa. Una scelta che ha rafforzato il dialogo tra scena e contesto naturale, elemento che caratterizza anche altri appuntamenti del Piccolo Opera Festival.

Dopo la prima a Capriva del Friuli, “Aida libera” prosegue quindi il suo percorso transfrontaliero a Nova Gorica, dove sarà in cartellone nell’anfiteatro nelle giornate del 19 e 20 giugno. La tappa slovena si inserisce nel legame costruito dal festival con il territorio di confine e con la scena culturale di Nova Gorica, già al centro di altri appuntamenti musicali cittadini come Musiche di Sconfine.

Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e
Piccolo Opera Festival, “Aida libera” debutta a Capriva e replica a Nova Gorica il 19 e

Il debutto al Teatro di Verzura del Castello di Spessa ha segnato così l’avvio del programma 2026 del festival con una produzione che unisce Verdi, elettronica e un cast internazionale, prima del trasferimento delle prossime recite nell’anfiteatro di Nova Gorica.

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