Piccolo Opera Festival, a Capriva del Friuli il Premio Casanova a Fausto Biloslavo

Serata conclusiva della 19ma edizione al Castello di Spessa con il riconoscimento al giornalista e un gala dedicato alla libertà

05 luglio 2026 22:21
Piccolo Opera Festival, a Capriva del Friuli il Premio Casanova a Fausto Biloslavo -
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CAPRIVA DEL FRIULI - La serata finale del Piccolo Opera Festival ha chiuso la 19ma edizione al Castello di Spessa con due momenti centrali: la consegna del Premio Giacomo Casanova a Fausto Biloslavo e il gala lirico “Viva la libertà!”, costruito attorno ai personaggi femminili dell’opera che hanno fatto della libertà il loro tratto distintivo.

Il riconoscimento, promosso da anni dall’Associazione Amici di Giacomo Casanova, viene assegnato a personalità del mondo della cultura. Quest’anno è andato a Biloslavo, inviato e firma del giornalismo internazionale, indicato durante la serata come una figura capace di legare l’idea di libertà alla ricerca della verità e alla responsabilità della sua diffusione.

Piccolo Opera Festival, a Capriva del Friuli il Premio Casanova a Fausto Biloslavo
Piccolo Opera Festival, a Capriva del Friuli il Premio Casanova a Fausto Biloslavo

Alla chiusura del festival ha partecipato anche il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, che ha richiamato il valore simbolico del premio in una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia. Nel suo intervento ha ribadito anche il ruolo della rassegna nel panorama culturale regionale, ricordando il sostegno assicurato dalla Regione attraverso il bando triennale per i festival dello spettacolo dal vivo.

Premio Casanova e serata finale al Castello di Spessa

La consegna del premio è stata condotta dai giornalisti Gianpaolo Polesini e Stefano Cosma. Il riferimento a Giacomo Casanova, che soggiornò nel castello del Collio, ha fatto da cornice a una serata che ha unito parola e musica, mantenendo al centro il tema della libertà.

Anzil ha definito la libertà una conquista da riconoscere e rendere viva nel tempo, indicando cultura e arte come il terreno più fertile per esprimerla. Nello stesso passaggio ha ricordato la figura di Casanova come intellettuale multiforme, tra letteratura, poesia, filosofia e diplomazia.

Il gala “Viva la libertà!”

Accanto al premio, il pubblico ha seguito il gala lirico affidato alle artiste dell’Accademia GO! Borderless Opera Lab. Il programma, curato dal direttore artistico del festival Gabriele Ribis, ha proposto pagine dedicate ai personaggi femminili dell’opera che hanno cantato la libertà.

In scaletta brani da “Carmen” di Bizet, da “Così fan tutte” di Mozart e da “Les contes d’Hoffmann” di Offenbach, insieme a Rossini con “L’italiana in Algeri” e “Cenerentola”, e a Puccini con “La bohème”.

Sul palco si sono alternate le allieve internazionali Sofia Dzhavadian (Russia/Armenia), Mariia Kozlova (Russia), Sarvenaz Forghani (Iran), Javiera Paz Barrios (Cile) e la soprano giapponese Rei Itoh, già allieva dell’Accademia nel 2025. Al pianoforte Anna Brandolini.

Il percorso dedicato alla libertà e l’omaggio a Da Ponte

L’appuntamento finale ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso tematico costruito sulla libertà desiderata e conquistata, sviluppato dal festival attraverso la musica e attraverso figure legate anche al Castello di Spessa.

Tra queste, il festival ha riservato spazio a Lorenzo Da Ponte, librettista di Mozart che soggiornò a Spessa. Nei giorni della rassegna non sono mancati momenti di approfondimento sulla sua vicenda personale e artistica, da Gorizia e Vienna fino a New York. Proprio al suo legame con il territorio e con il festival era stato dedicato anche l’appuntamento al Castello di Spessa dei giorni scorsi.

Piccolo Opera Festival, a Capriva del Friuli il Premio Casanova a Fausto Biloslavo
Piccolo Opera Festival, a Capriva del Friuli il Premio Casanova a Fausto Biloslavo

Da Ponte, come ricordato nel corso dell’iniziativa, fu divulgatore dell’opera negli Stati Uniti, docente di lingua e cultura italiana al Columbia College, oggi Columbia University, e fondatore nel 1833 di un nuovo teatro, l’Italian Opera House.

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