Il Piccolo Principe di Casarsa sceglie Mantova per i soggiorni inclusivi estivi
La cooperativa sociale ha organizzato due turni di tre giorni con educatori al seguito grazie al sostegno di Banca 360 FVG.
CASARSA DELLA DELIZIA - Niente mare o montagna per i soggiorni estivi del CSO Il Piccolo Principe: la cooperativa sociale di Casarsa ha scelto Mantova per un’esperienza di turismo inclusivo dedicata a persone con disabilità o fragilità. Il viaggio si è tenuto nella settimana del 6 giugno 2026 e ha coinvolto complessivamente 18 persone.
L’iniziativa è stata sostenuta da Banca 360 FVG e organizzata in due turni di tre giorni. Ogni gruppo era formato da cinque persone con disabilità o fragilità, provenienti sia dal Centro socio occupazionale sia da percorsi esterni, affiancate da quattro educatori per garantire un’esperienza personalizzata e in sicurezza.
Due turni e gruppi accompagnati dagli educatori
La scelta di puntare su una città d’arte, invece dei tradizionali soggiorni in località balneari o montane, ha permesso di costruire un’esperienza diversa, basata su spostamenti accessibili, ritmi più flessibili e occasioni continue di relazione.
Secondo Stefania Pavan, responsabile del CSO de Il Piccolo Principe, Mantova si è dimostrata una città adatta a tutti, anche grazie alla disponibilità incontrata durante il soggiorno da parte di ristoratori e personale dell’albergo. Un contesto che ha consentito di unire visite culturali e tempi più rilassati, rispettando le esigenze dei partecipanti.
Le tappe visitate nel centro storico di Mantova
Il programma ha toccato alcuni dei luoghi più noti della città virgiliana. Il gruppo ha visitato Piazza delle Erbe, la Torre dell’Orologio, la Rotonda di San Lorenzo e Piazza Sordello.
Tra le tappe inserite nel soggiorno anche Palazzo Ducale, la Basilica di Sant’Andrea, le Pescherie di Giulio Romano e gli affreschi di Palazzo Te. Non solo centro storico: i partecipanti hanno esplorato anche una parte più contemporanea della città, con i murales del Quartiere Lunetta.
Perché la cooperativa ha scelto il turismo urbano
Per la cooperativa, il soggiorno non è stato pensato come una semplice uscita ricreativa, ma come un’esperienza utile a stimolare autonomia e competenze relazionali. La formula del turismo in città, spiega ancora Pavan, ha offerto ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con ambienti nuovi e con sollecitazioni diverse dal quotidiano.
Questo tipo di esperienza, secondo la responsabile del centro, aiuta a rafforzare la fiducia in sé stessi e a mettere alla prova capacità personali e relazionali in un contesto protetto ma non chiuso. Il progetto è stato reso possibile dal supporto concreto di Banca 360 FVG.