Scassina la lavanderia con un piccone e fugge in bici: tradito dai tatuaggi

Furto in una lavanderia di Altavilla Vicentina: 40enne fermato in bici e identificato dai tatuaggi ripresi dalle telecamere.

09 ottobre 2026 11:08
Scassina la lavanderia con un piccone e fugge in bici: tradito dai tatuaggi -
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ALTAVILLA VICENTINA – Sono stati soprattutto i tatuaggi sulle mani, visibili nelle immagini delle telecamere, a collegare un 40enne al furto in una lavanderia. L’uomo, sospettato di essere lo scassinatore soprannominato dai media “Picoman” per l’utilizzo di un piccone, è stato fermato dai Carabinieri della Stazione di Altavilla Vicentina dopo un tentativo di fuga in bicicletta.

Il colpo risale al 30 settembre. Il bottino rinvenuto durante la perquisizione ammontava a circa 110 euro, tra banconote e monete. Il 40enne è stato denunciato per furto e porto abusivo d’armi.

L’allarme del proprietario nel pomeriggio

Erano circa le 16 quando il titolare della lavanderia ha contattato i militari, segnalando la presenza di un individuo con un piccone che stava commettendo un furto all’interno dell’attività.

Arrivati sul posto, i Carabinieri hanno trovato la porta d’ingresso e la cassa automatica forzate. Sul pavimento erano rimaste diverse monete, mentre l’autore si era già allontanato.

Anche in un recente episodio a Sacile, la bicicletta era stata utilizzata per spostarsi tra gli esercizi commerciali e trasportare la merce sottratta nei supermercati.

Il controllo e il tentativo di fuga in bicicletta

Una volta usciti dalla lavanderia, i militari hanno notato un uomo in bicicletta, con una felpa e il cappuccio sulla testa. Insospettiti, hanno deciso di fermarlo per un controllo.

Alla richiesta dei Carabinieri, l’uomo ha tentato di fuggire, ma è stato bloccato e accompagnato in caserma.

Si tratta di un cittadino straniero di 40 anni, domiciliato nel Vicentino, disoccupato e con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

Nel marsupio un taglierino e circa 110 euro

La perquisizione personale ha consentito di trovare un marsupio contenente un taglierino e circa 110 euro in contanti.

Gli accertamenti sono proseguiti attraverso i filmati dell’impianto di videosorveglianza, messi a disposizione dal proprietario. Secondo quanto ricostruito dai militari, la persona ripresa mentre forzava la lavanderia con il piccone corrispondeva al 40enne fermato.

L’impiego delle telecamere ha avuto un ruolo anche nell’indagine sull’officina abusiva scoperta a Casarsa della Delizia, un distinto intervento di controllo sulle attività del territorio.

I tatuaggi visibili nei filmati

L’elemento che ha rafforzato l’identificazione è stata la presenza di specifici tatuaggi sulle mani, chiaramente riconoscibili nelle riprese del furto.

Il 40enne è sospettato di essere “Picoman”, il nome con cui sui media viene indicato il ladro che utilizza un piccone per scassinare le attività commerciali. La ricostruzione riportata riguarda il colpo alla lavanderia: l’eventuale attribuzione di altri episodi resta da accertare.

Nei suoi confronti è scattata la denuncia. La responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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