Nuova ciclopedonale delle Morerine a Pieve di Soligo: investimento da 210 mila euro
Completato il secondo stralcio del percorso tra via Cima da Conegliano e via XXV Aprile: cofinanziamento provinciale da 70 mila euro
PIEVE DI SOLIGO - Un nuovo collegamento protetto tra la zona industriale e commerciale a sud del paese e il centro urbano è ora operativo a Pieve di Soligo. È stata inaugurata la nuova pista ciclopedonale “delle Morerine”, con il completamento del secondo stralcio del tracciato tra via Cima da Conegliano e via XXV Aprile: un intervento da 210 mila euro pensato per pedoni e ciclisti, affiancato da opere di riqualificazione ambientale.
Il percorso è lungo poco meno di 500 metri e prende il nome dalle storiche “morerine”, i gelsi che caratterizzano il paesaggio rurale locale. L’opera è stata realizzata dal Comune di Pieve di Soligo con il cofinanziamento della Provincia di Treviso, che ha destinato 70 mila euro al progetto per le aree verdi lungo la ciclopedonale.
Dove passa la nuova pista
Il nuovo tratto collega via Cima da Conegliano a via XXV Aprile e rappresenta un tassello della rete di mobilità dolce del territorio. L’obiettivo è migliorare i collegamenti quotidiani tra la parte produttiva e commerciale del Comune e il tessuto urbano, con un percorso separato dal traffico e dedicato esclusivamente a chi si muove a piedi o in bicicletta.
L’appalto dei lavori è stato affidato all’Impresa Costruzioni Tollot Srl di Ponte nelle Alpi, mentre la progettazione è stata curata dallo studio Albertin & Company di Conegliano.
Le opere ambientali lungo il tracciato
Accanto alla nuova infrastruttura, il progetto ha previsto una serie di interventi sulle aree limitrofe, con l’obiettivo di rafforzare la rete ecologica locale e il corridoio ecologico del Soligo. In particolare sono stati completati e infittiti i filari di gelsi con la piantumazione di 143 nuovi esemplari di Morus alba e Morus nigra.
Sono stati inoltre realizzati prati stabili ad elevata biodiversità, un belvedere con area di sosta e una barriera vegetale per migliorare l’inserimento paesaggistico delle zone vicine. A completare il sistema ci sono anche scoline drenanti inerbite, pensate per favorire la gestione naturale delle acque meteoriche.
Interventi simili di connessione verde e mobilità lenta sono al centro anche del progetto del [Corridoio Verde Sisus] a Ca’ Savio, dove il tema della riqualificazione ambientale accompagna quello della viabilità sostenibile.
I benefici stimati per aria e territorio
Secondo le stime legate all’intervento, il nuovo assetto ambientale consentirà un assorbimento di circa 7.470 chilogrammi di CO2 all’anno. Il dato si accompagna ad altri effetti attesi: miglioramento della qualità dell’aria, aumento della biodiversità e maggiore resilienza del territorio.
Durante l’inaugurazione erano presenti il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel e il sindaco di Pieve di Soligo Stefano Soldan. Il sindaco ha indicato il completamento del secondo stralcio come un passo ulteriore nel collegamento tra zona produttiva, commerciale e centro urbano, aggiungendo che il Comune punta a proseguire lungo questa direttrice con il futuro raccordo verso il centro storico.
Dal canto suo, Donadel ha ricordato che il contributo provinciale è arrivato attraverso il bando “aree verdi” del Settore Ambiente, sottolineando come il finanziamento abbia permesso di affiancare alla ciclopedonale una riqualificazione paesaggistica e ambientale capace di incidere anche sul corridoio ecologico del Soligo.