Gira con una pistola per Lignano: denunciato e allontanato
Servizi tra venerdì e sabato a Lignano Sabbiadoro: due denunce per guida in stato di ebbrezza e un ricercato portato in carcere.
LIGNANO SABBIADORO - Controlli rafforzati dei carabinieri tra i luoghi di ritrovo dei ragazzi e le strade della località balneare nel fine settimana. I servizi svolti tra venerdì e sabato dai militari della Stazione di Lignano Sabbiadoro, pianificati dalla Compagnia di Latisana e coordinati dalla Centrale operativa, hanno portato a una denuncia per il possesso di una pistola softair senza tappo rosso, a tre segnalazioni per droga, a due denunce per guida in stato di ebbrezza e all'esecuzione di un provvedimento di carcerazione.
Il primo intervento ha riguardato un ragazzo residente nel Trevigiano, individuato durante pattuglie a piedi eseguite sia in uniforme sia in borghese dai carabinieri della Stazione di Lignano e dell'Aliquota operativa della Compagnia di Latisana. Il giovane è stato trovato in possesso di una pistola softair riproducente quella in uso alle forze di polizia e priva del tappo rosso obbligatorio. Per lui è scattata la denuncia ed è stata avanzata la proposta di foglio di via obbligatorio dal Comune di Lignano Sabbiadoro.
Segnalazioni per stupefacenti
Nel corso degli stessi controlli i militari hanno segnalato alla Prefettura tre giovani provenienti dalle province di Padova, Treviso e Pordenone. I ragazzi sono stati trovati in possesso, rispettivamente, di cinque grammi di marijuana, di due sigarette preconfezionate contenenti marijuana e tabacco e di un grammo di cocaina.
Si tratta di attività che rientrano nel monitoraggio dei punti di aggregazione giovanile e delle aree più frequentate della località durante il weekend.
Patenti ritirate dopo l'alcol test
Sul fronte della sicurezza stradale, i carabinieri hanno denunciato due conducenti di autovettura sorpresi alla guida con tassi alcolemici superiori a 1 grammo per litro. Per entrambi è scattato il ritiro della patente.
I controlli sulle strade si sono concentrati nelle ore di maggiore afflusso, con verifiche mirate sia nei pressi dei luoghi della movida sia lungo i principali assi di uscita dalla località balneare.
Eseguito un ordine di carcerazione
Durante l'attività del fine settimana i carabinieri hanno inoltre rintracciato un cittadino bosniaco destinatario di un provvedimento di carcerazione per lesioni personali, relativo a fatti commessi a Latisana nel marzo 2020.
Dopo l'identificazione e gli accertamenti di rito, l'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Udine, dove dovrà scontare 5 anni di reclusione.