14enne aggredito e la madre ferita con un’asta: pizzeria chiusa e titolare nei guai
Padova, pizzeria chiusa per 15 giorni dopo l’aggressione a un 14enne e alla madre. Denunciato il titolare.
PADOVA – Una pizzeria d’asporto di via Beato Pellegrino resterà chiusa per 15 giorni in seguito a un’aggressione avvenuta all’interno del locale. Il provvedimento è stato disposto dal questore di Padova, Marco Odorisio, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
La sospensione della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande è stata eseguita nel pomeriggio di sabato 5 settembre dagli agenti della Questura di Padova.
Il titolare della pizzeria, un cittadino italiano di 58 anni residente in provincia, è stato denunciato in stato di libertà. Le contestazioni riguardano le percosse, aggravate dalla minore età delle persone coinvolte, dall’impiego di un’arma impropria e dalla presunta discriminazione razziale.
La chiamata al 113 per una presunta rissa
L’intervento della Polizia di Stato risale alla serata di giovedì. Intorno alle 21.30 è arrivata alla centrale operativa del 113 una richiesta di aiuto per quella che inizialmente era stata segnalata come una rissa in corso all’interno della pizzeria.
In via Beato Pellegrino sono state inviate due pattuglie della Sezione Volanti. Una volta arrivati nel locale, gli agenti hanno ascoltato le persone presenti e ricostruito la sequenza degli avvenimenti.
Dagli accertamenti sarebbe emerso che non si era verificata una rissa tra gruppi contrapposti, ma una presunta aggressione compiuta dal proprietario della pizzeria ai danni di alcuni clienti.
L’alterco iniziato per futili motivi
Secondo la ricostruzione della Questura, la discussione sarebbe cominciata pochi minuti prima dell’arrivo delle Volanti, intorno alle 21.20.
All’interno della pizzeria sarebbe scoppiato un alterco per motivi considerati banali. Un ragazzo nigeriano di 14 anni sarebbe intervenuto per difendere un amico italiano di 15 anni, al quale il titolare avrebbe rivolto alcune espressioni offensive.
A quel punto il proprietario del locale avrebbe reagito colpendo il 14enne al volto con un pugno. Il ragazzo sarebbe stato anche destinatario di ulteriori insulti, alcuni dei quali avrebbero avuto, secondo la contestazione formulata, un contenuto discriminatorio.
Le circostanze sono state raccolte dagli agenti intervenuti e inserite negli atti trasmessi all’autorità giudiziaria.
L’arrivo della madre e della sorella
Dopo essere state informate di quanto accaduto, nella pizzeria sono arrivate anche la sorella di 22 anni e la madre di 50 anni del minorenne.
Secondo quanto riferito dalla Questura, il titolare avrebbe minacciato entrambe le donne. Successivamente avrebbe preso un’asta metallica custodita dietro il bancone, brandendola nella loro direzione.
La madre del ragazzo avrebbe cercato di sottrargli l’oggetto per impedire che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Durante il tentativo, però, sarebbe stata colpita all’altezza del femore.
È stata proprio la cinquantenne a chiedere l’intervento della Polizia telefonando al 113.
L’asta sequestrata dalla Polizia
Quando le pattuglie sono arrivate nella pizzeria, gli agenti hanno individuato l’asta metallica indicata dalle persone coinvolte. L’oggetto è stato immediatamente recuperato, messo in sicurezza e sottoposto a sequestro penale.
La donna e il figlio quattordicenne hanno raggiunto il Pronto soccorso per ricevere le cure necessarie. Dopo aver presentato querela nei confronti del presunto aggressore, si sarebbero tuttavia allontanati dalla struttura sanitaria senza acquisire la relativa refertazione medica.
L’episodio si inserisce tra i recenti fatti di cronaca che hanno richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine, chiamate a ricostruire le responsabilità sulla base delle testimonianze e degli elementi raccolti.
Gli accertamenti sul titolare
Il proprietario della pizzeria è stato accompagnato negli uffici della Questura, dove è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici.
Dalle verifiche effettuate dagli agenti sarebbe emerso che il cinquantottenne aveva già precedenti di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio.
Nel corso degli accertamenti è stato verificato anche il profilo del quattordicenne coinvolto. Secondo quanto riportato dalla Questura, il ragazzo risulta avere precedenti per rapina, minacce e lesioni personali ai danni di coetanei. Si tratta di circostanze distinte dall’accertamento delle responsabilità relative all’episodio avvenuto nella pizzeria.
I controlli sugli eventuali precedenti delle persone coinvolte rappresentano una parte delle attività eseguite dalle forze dell’ordine, come accaduto anche dopo l’arresto di un giovane accusato di essersi finto carabiniere per truffare un’anziana.
Il comportamento contestato al proprietario
Durante l’istruttoria è stato valutato anche il comportamento tenuto dal titolare prima e dopo la richiesta di intervento.
Secondo quanto riferito dalla Questura, il cinquantottenne non avrebbe contattato le forze dell’ordine quando è cominciata la discussione all’interno della sua attività.
Dopo aver saputo che la Polizia era stata chiamata, avrebbe inoltre tentato di chiudere frettolosamente il locale. Questo comportamento avrebbe ostacolato le operazioni di identificazione delle persone presenti.
Agli agenti il titolare avrebbe infine mantenuto un atteggiamento considerato evasivo, fornendo una collaborazione ritenuta insufficiente per chiarire immediatamente quanto accaduto.