PNRR, Benigno attacca il Comune di Vicenza: "Capoluogo ultimo nel territorio"
Il presidente cittadino di Fratelli d’Italia confronta i dati del capoluogo con provincia, Veneto e media nazionale.
VICENZA - Sullo stato di avanzamento del PNRR a Vicenza si apre un nuovo scontro politico. Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza, contesta la lettura data dall’amministrazione comunale e sostiene che i numeri della piattaforma governativa ReGiS collochino il capoluogo in ritardo rispetto al resto del territorio vicentino, al Veneto e alla media nazionale.
Secondo Benigno, i dati della Struttura di missione PNRR mostrano che sul fronte della spesa il Comune di Vicenza si ferma al 76 per cento delle risorse erogate, contro l’87 per cento registrato dall’intero territorio provinciale. Per l’esponente di Fratelli d’Italia, la differenza di undici punti smentirebbe gli annunci fatti a luglio dal sindaco Possamai sullo stato di attuazione del Piano.
I numeri contestati da Fratelli d’Italia
Nel dettaglio, Benigno afferma che il Comune di Vicenza risulta soggetto attuatore di 62 progetti PNRR: 52 conclusi e 10 ancora aperti. Il tasso di completamento del capoluogo sarebbe quindi dell’83,9 per cento.
Il confronto, nella lettura di Fratelli d’Italia, è quello che pesa di più: il territorio vicentino raggiungerebbe infatti il 99,6 per cento di completamento, lo stesso dato indicato per il Veneto, mentre la media nazionale si attesterebbe al 98,6 per cento. Da qui l’accusa politica: Vicenza, secondo Benigno, sarebbe in coda nel proprio territorio, con un ritardo vicino ai sedici punti rispetto alla provincia e alla regione.
Un altro dato richiamato riguarda i progetti ancora non chiusi nell’intera provincia. Sempre secondo Benigno, in tutto il Vicentino restano aperti 54 interventi su oltre quindicimila, e 10 progetti farebbero capo al solo Comune di Vicenza. In questa lettura, quasi un quinto dell’arretrato provinciale sarebbe concentrato nel capoluogo.
Le critiche a Possamai e il richiamo alla giunta Rucco
Benigno collega questi numeri anche al dibattito politico cittadino già aperto su altri dossier, come il Masterplan Vicenza. L’esponente di Fratelli d’Italia sostiene che “la politica degli annunci dell’amministrazione Possamai si scontra con numeri che non lasciano spazio a interpretazioni” e aggiunge che, a suo giudizio, ai cittadini interessano soprattutto opere realizzate e risultati concreti.
Nella stessa presa di posizione, Benigno rivendica anche la genesi dei progetti oggi in fase di inaugurazione o attuazione. Secondo il presidente cittadino di Fratelli d’Italia, gli interventi PNRR oggi portati avanti dal Comune sarebbero il frutto del lavoro di progettazione, istruttoria e candidatura ai bandi avviato dalla giunta Rucco prima del maggio 2023.
Per questo, afferma, l’attuale amministrazione avrebbe ereditato un pacchetto di opere già impostato, limitandosi ora a gestirne l’attuazione. Una gestione che, sempre secondo Benigno, starebbe producendo risultati inferiori alla media del territorio vicentino.
Il quadro politico
L’attacco si spinge poi oltre i numeri del PNRR e investe la prospettiva amministrativa della città. Benigno sostiene che una parte rilevante delle opere concretamente portate avanti dalla giunta di centrosinistra in oltre tre anni di mandato coincida proprio con gli interventi ereditati. Da qui la critica finale all’assenza di una visione di sviluppo autonoma per la città.
Nelle conclusioni, il presidente cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza afferma che Vicenza “non può vivere di rendita sui progetti ereditati” e rilancia la disponibilità del partito a costruire un’alternativa insieme al centrodestra e ai cittadini.