Poker ed educazione finanziaria: come imparare a gestire il capitale di gioco
Che il-poker sia una fonte inesauribile di spunti per raccontare la vita quotidiana é un dato di fatto: strategie e stili di gioco trovano spesso spazio nelle più disparate forme di narrazione, dal ci...
Che il-poker sia una fonte inesauribile di spunti per raccontare la vita quotidiana é un dato di fatto: strategie e stili di gioco trovano spesso spazio nelle più disparate forme di narrazione, dal cinema, alla musica all’arte. L’iconico andirivieni di simboli e colori che genera una mano più o meno fortunata è al centro di valutazioni e strategie dei pokeristi, a prescindere dal grado di esperienza. e che dire del modo in cui il poker porta al tavolo da gioco le discipline matematiche? Ma se psicologia e Teoria dei giochi rappresentano un già vasto terreno comune tra poker e altri ambiti della scienza e della cultura, forse non tutti sanno che questo passatempo dalle origini antiche può rivelarsi uno strumento utile per comprendere le basi della gestione finanziaria. Avete mai pensato all’importanza di una corretta amministrazione del proprio bankroll? Non dimentichiamo, infatti, che questo aspetto è parte interante della propria strategia di gioco ed è ciò che fa la differenza tra un pokerista professionista e un amatore. In questo articolo scopriremo come gestire valorizzare il proprio bankroll.
Per iniziare: cos’é il bankroll?
Con bankroll il mondo del poker identifica la somma di denaro che il gamer ha destinato al gioco. Chi si avvicina a questo mondo per la prima volta forse non riesce a comprendere subito l’importanza che una buona gestione del capitale di gioco ha nell’ambito di una strategia vincente, basti pensare che per giocare con serenità è necessario non rischiare mai di perdere tutta la cifra. Non é un caso che il bankroll management sia una abilità a tutti gli effetti e come tale va affinata.
In linea generale avere un bankroll per il pokerista è molto importante perché è un modo per mettere un tetto alla somma disponibile per il gioco ed evitare di intaccare le proprie finanze personali: non a caso gli esperti consigliano di tenere questo importo separato dal resto del denaro destinato alle spese fisse, si potrà così giocare in modo sereno e responsabile. Il pokerista, inoltre, deve costruire il proprio bankroll in base alle proprie possibilità, facendo sempre in modo che, al netto di eventuali perdite, l’andamento del gioco non intacchi mai il proprio patrimonio personale.
Per definire l’ammontare del capitale di gioco in genere si valuta l’importo medio della partita e il tipo di specialità scelta: solitamente quelle soggette a varianza richiedono la disponibilità di un bankroll più alto, solo in questo modo, infatti, sarà possibile limitare l’impatto di una o più sessioni di gioco sfortunate. Per quanto riguarda la composizione di un capitale di gioco, in linea di massima dovrebbe essere sufficiente perché il giocatore possa permettersi mediamente 100 buy-in nei tornei, circa 50 poste nei cash game e 100 buy-in nei Sit Lottery. Queste indicazioni sono valide per la dimensione digitale, un luogo virtuale in cui la piattaforma più famosa d’Italia dedica ai propri gamer, esperti e principianti, la possibilità di testare le proprie abilità ed affinare tecnica e strategia. Per questo, se in generale si cerca uno spazio versatile e funzionale, tanto per lo svago, quanto per l’allenamento, è importante affidarsi al sito che ottiene da sempre i migliori risultati per i propri utenti, creando avvincenti e dinamici tornei di poker online.
Creare il proprio bankroll
L’accantonamento di un bankroll è soggetto a varie valutazioni legate al proprio grado di esperienza. In base a questo esistono fondamentalmente due modalità:
- investire il proprio denaro: questa soluzione permette in tempi rapidi di accedere al tavolo da gioco ed entrare in partita. Optano per questa formula i giocatori più esperti che, grazie a un background di esperienza e competenza più solido, possono investire con maggiore serenità le proprie finanze.
- Sfruttare promozioni e tornei freeroll: questa formula è più adatta ai giocatori alle prime armi che, potendo contare sull’iscrizione gratuita, hanno l’opportunità di accumulare bonus poker da impiegare successivamente ai tavoli con soldi veri. Si tratta di una soluzione pensata proprio per supportare i neofiti nel percorso di apprendimento e affinamento della propria tecnica di gioco.
Accedere a livelli più alti
Chiunque si avvicini al gioco del poker per la prima volta lo fa con l’intento di migliorare e accrescere il livello delle competizioni a cui poter accedere. Il giocatore che inizia con un capitale di gioco composto solo da bonus poker, acquisirà via via maggiore sicurezza e padronanza e, diventando esperto anche in quelle specialità a maggiore varianza, avrà la possibilità di competere a livelli sempre più alti. Per raggiungere questo tipo di obiettivo, anche esercitando il pensiero positivo, è fondamentale non smettere mai di documentarsi, studiare e, naturalmente, fare pratica.
Tra gli errori da evitare nelle fasi iniziali, poi, c’è la sopravvalutazione del proprio grado di esperienza: un principiante che sceglie di buttarsi in tornei di un livello troppo elevato rispetto alle sue reali possibilità rischia poi di trovarsi in difficoltà e una poker face potrebbe non bastare a ribaltare la situazione! In queste circostanze, infatti, non solo vincere sarà decisamente più difficile, ma è probabile che ci si imbatta in buy-in troppo elevati rispetto al bankroll disponibile, il che significa avere accesso a un numero limitato di giocate. Ai tavoli di un livello superiore, inoltre, ci si trova a competere con giocatori molto più esperti, in grado di mandare in crisi chi, invece, è ancora principiante e questo spesso incide in modo significativo sui tempi di crescita e miglioramento.
Salire di livello o fare un passo indietro?
In un naturale percorso di crescita ogni giocatore aspira a salire di livello, a fare quello che in gergo viene definito “Level up”. Chi è pronto per un upgrade del proprio status potrà con soddisfazione accedere a buy-in più elevati. Questo passaggio, tuttavia, non esula da alcune considerazioni: in alcuni casi, infatti, pur disponendo di un bankroll adeguato a un livello più elevato, non si dispone della sicurezza necessaria per lanciarsi nella nuova avventura. Quando è così, è preferibile prendersi il tempo che ci vuole e rimandare il salto al nuovo livello. Qualche volta, poi, è necessario considerare l’ipotesi di fare un passo indietro. Nel poker, come in tutti i giochi di carte, infatti, bisogna anche saper fare i conti con la fortuna avversa e può capitare anche ai giocatori più esperti di perdere cifre importanti che, erodendo il capitale di gioco, rendono necessario il cosiddetto “Level down”, appunto un passo indietro a una categoria più bassa. Naturalmente ogni esperienza va vissuta con il giusto spirito e talvolta è possibile apprezzare il bello del gioco anche a un livello meno competitivo.
Conclusioni
Tra gli elementi chiave di una strategia vincente al tavolo da poker c’è il bankroll management, ovvero la gestione del proprio capitale di gioco. Saper valorizzare la cifra che si è nelle condizioni di investire nei vari tornei, infatti, è fondamentale per garantirsi una giocata serena, senza doversi preoccupare delle conseguenze di una perdita. Su questo fronte la prima cosa che gli esperti consigliano è di investire una cifra da cui non dipendono le spese quotidiane, in modo da poter far fronte a possibili sessioni di gioco sfortunate. Una volta stabilito il proprio budget, ogni giocatore potrà lavorare su tecnica e abilità per crescere e accedere a tornei di portata maggiore: naturalmente per farlo bisognerà aver accumulato vincite importanti, in grado di sostenere un eventuale “Level up” con un bankroll adeguato ai buy-in che saranno di volta in volta più dispendiosi. Saper valutare quando è il momento per fare il salto di categoria è il nodo centrale su cui si basa l’esperienza di un pokerista: mentre il principiante rischia di mordere il freno e agire in modo impulsivo, anche bruciando le tappe, il giocatore di lungo corso sa dosare bene ogni mossa e ogni possibile upgrade in base al capitale accumulato e a quello che potrebbe potenzialmente perdere accedendo a un livello eccessivamente competitivo.