Ponte di Piave ospita Erasmus+ Impact Hub: delegazioni europee e tappa finale nel 2027
In municipio l’incontro con il sindaco di Erzurum e il rettore dell’Università tecnica.
PONTE DI PIAVE - Ponte di Piave entra nel vivo del progetto europeo “Erasmus+ Impact Hub” con una nuova tappa internazionale che ha portato in municipio una delegazione guidata dal sindaco di Erzurum Mehmet Sekmen e dal rettore dell’Università Tecnica di Erzurum, professor Bülent Çakmak. L’iniziativa mette insieme enti locali e partner europei su un tema concreto: la formazione dei giovani attraverso modelli educativi supportati dall’intelligenza artificiale e il loro coinvolgimento nei processi decisionali delle amministrazioni.
Nei giorni scorsi il Comune trevigiano ha accolto, oltre ai rappresentanti turchi, anche le delegazioni degli altri partner del progetto: il Comune di Alba Iulia, in Romania, e l’associazione Kybele, in Francia. Ponte di Piave partecipa come partner ufficiale insieme al Comune metropolitano di Erzurum, capofila del percorso, e all’università tecnica della città turca.
Chi partecipa al progetto
L’incontro istituzionale in municipio è servito a fare il punto sugli obiettivi di “Erasmus+ Impact Hub”, progetto finanziato dalla Commissione europea e dall’Agenzia nazionale Erasmus+ della Turchia. Al centro ci sono tre linee di lavoro: la preparazione dei giovani leader del futuro, l’uso di strumenti innovativi legati all’IA nei percorsi educativi e il rafforzamento della partecipazione giovanile nelle decisioni locali.
Accanto alla parte istituzionale, il programma ha coinvolto anche i ragazzi delle delegazioni partner, impegnati in laboratori e percorsi formativi per sperimentare strumenti e metodi di partecipazione civica e di governance locale. Tra i temi affrontati anche l’impiego dell’IA per simulare i processi decisionali di un Comune, un ambito che in regione è già al centro di misure come il bando regionale sull’intelligenza artificiale rivolto a micro e piccole imprese e professionisti.
Il ruolo di Ponte di Piave
Per l’amministrazione comunale, questa tappa si inserisce in una scelta politica già avviata sul fronte delle nuove tecnologie. Il sindaco Matteo Buso ha spiegato che il progetto arriva mentre il Comune ha deciso di istituire una delega specifica all’intelligenza artificiale, con l’idea di usarla come strumento concreto di partecipazione e crescita per i giovani.
Sulla stessa linea la consigliera comunale con delega ai Bandi europei, Giulia Fadel, che segue da vicino le attività del progetto. Fadel ha sottolineato come i fondi europei possano tradursi in occasioni operative per portare anche in un Comune del territorio temi di frontiera come l’intelligenza artificiale applicata alla partecipazione democratica.
Il confronto tra amministratori e delegazioni ha messo al centro proprio questo aspetto: non solo la dimensione tecnologica, ma anche il modo in cui gli strumenti digitali possono essere usati per avvicinare i giovani alla vita pubblica e alla gestione delle comunità locali. Un tema che torna anche in ambito culturale e formativo, come mostra il dialogo tra teatro e intelligenza artificiale affrontato in questi giorni in Friuli Venezia Giulia.
Le prossime tappe fino al 2027
Quella ospitata a Ponte di Piave è una delle tappe di un ciclo di scambi internazionali che proseguirà nei prossimi mesi tra i partner coinvolti. Il percorso si concluderà nel 2027 a Erzurum, città capofila del progetto.
Nel dettaglio, “Erasmus+ Impact Hub” riunisce il Comune metropolitano di Erzurum, l’Università Tecnica di Erzurum, il Comune di Alba Iulia, il Comune di Ponte di Piave e l’associazione Kybele. L’obiettivo finale è costruire una rete europea stabile di scambio e buone pratiche sulla leadership giovanile e sulla partecipazione democratica locale, con una particolare attenzione al ruolo delle nuove tecnologie.