Pordenone, acqua e agricoltura: focus su irrigazione e siccità con il progetto SISSAR 2026

Incontro tecnico alla Società Agricola La Magnolia con ERSA e Consorzi di bonifica: al centro irrigazione, colture e invasi montani.

04 agosto 2026 14:14
Pordenone, acqua e agricoltura: focus su irrigazione e siccità con il progetto SISSAR 2026 -
Condividi

PORDENONE - Uso più efficiente dell’acqua, tecnologie irrigue e tenuta del sistema agricolo in una stagione segnata dalla siccità: sono questi i temi affrontati nell’incontro tecnico ospitato dalla Società Agricola La Magnolia, azienda diretta dalla famiglia Zille, nell’ambito della programmazione regionale SISSAR 2026.

L’appuntamento, sostenuto da ERSA e dall’Associazione dei Consorzi di Bonifica della Regione Friuli Venezia Giulia, ha riunito agronomi, tecnici e operatori del settore agricolo per fare il punto sulla gestione della risorsa idrica e sulle soluzioni oggi disponibili per ridurre gli sprechi e adattare le coltivazioni agli effetti del cambiamento climatico.

Pordenone, acqua e agricoltura: focus su irrigazione e siccità con il progetto SISSAR 2026

Cosa si è discusso nell’incontro

Il progetto è dedicato alla consulenza e all’assistenza specialistica per il comparto agricolo, con un’attenzione particolare all’utilizzo consapevole dell’acqua. Durante l’incontro sono stati approfonditi il monitoraggio idrico, la gestione irrigua dei seminativi, il fabbisogno delle diverse colture e le metodiche nutrizionali per mais e soia.

La giornata si è chiusa con una visita ai campi prova e alle attrezzature dell’azienda, per mostrare sul piano pratico l’applicazione delle tecnologie irrigue più avanzate e il lavoro di osservazione sul comportamento delle colture.

Il tema della siccità nella pianura pordenonese

Nel corso dell’incontro l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Ambiente Mattia Tirelli ha richiamato la situazione della pianura pordenonese, sottolineando che il territorio può contare su un sistema di invasi montani che continua a sostenere il fabbisogno irriguo anche in questa fase di scarsità d’acqua.

Secondo Tirelli, le alte temperature e la carenza di precipitazioni incidono comunque sulle coltivazioni, ma la disponibilità di queste infrastrutture conferma il valore di opere realizzate con una visione di lungo periodo e mantenute nel tempo. L’assessore ha inoltre evidenziato come l’innovazione applicata all’agricoltura permetta di usare meglio l’acqua disponibile e di affrontare con strumenti più efficaci gli effetti del cambiamento climatico.

Il ruolo degli invasi e della rete irrigua

Sul funzionamento del sistema è intervenuto anche Valter Colussi, presidente dell’Associazione dei Consorzi di Bonifica della Regione Friuli Venezia Giulia. Colussi ha ricordato che il sistema degli invasi montani, costruito tra gli anni Cinquanta e Sessanta, continua ancora oggi a rappresentare una scelta strategica per il territorio.

Le precipitazioni registrate tra maggio e l’inizio di giugno, ha spiegato, hanno consentito di accumulare riserve idriche che oggi permettono al Consorzio di Bonifica Cellina Meduna di garantire l’irrigazione delle colture anche in una stagione particolarmente siccitosa.

Alla funzione agricola si aggiunge poi quella ambientale: la disponibilità d’acqua contribuisce ad alimentare le falde e a mantenere la rete dei corsi d’acqua minori, considerata utile per l’equilibrio ambientale e per la biodiversità del territorio.

Pordenone, acqua e agricoltura: focus su irrigazione e siccità con il progetto SISSAR 2026

L’incontro di Pordenone ha quindi messo insieme due piani concreti per il settore: da una parte la tenuta delle infrastrutture idriche esistenti, dall’altra l’adozione di pratiche e strumenti tecnici per una gestione più precisa della risorsa nei campi, con attenzione alle esigenze delle colture e all’andamento climatico della stagione.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail