Pordenone, il Comune: l’albero abbattuto in piazza del Popolo era pericoloso

Secondo il Comune l’acero nel giardino del Centro Studi era in classe D per instabilità. La riqualificazione della piazza, viene ribadito

22 maggio 2026 19:04
Pordenone, il Comune: l’albero abbattuto in piazza del Popolo era pericoloso -
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PORDENONE - L’abbattimento dell’albero nel giardino del Centro Studi, nell’area di piazza del Popolo, è stato disposto per ragioni di sicurezza e non è legato al progetto di riqualificazione della piazza. Lo chiarisce il Comune di Pordenone, intervenendo sul dibattito aperto attorno all’intervento previsto in una zona al centro anche del progetto di Piazza del Popolo.

Secondo quanto riferito dall’amministrazione, si trattava di un acero negundo compromesso in modo irreversibile. Le verifiche hanno evidenziato marciumi radicali che superavano il 40% della circonferenza del colletto, la presenza di carpofori fungini di ganoderma e branche superiori cariose. L’albero era già stato inserito nel censimento arboreo del 2024 in classe C-D e successivamente GEA lo ha riclassificato in via definitiva in classe D, categoria che individua esemplari con forte instabilità e quindi potenzialmente pericolosi per il rischio di crollo.

L’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli spiega che la pianta era già stata alleggerita nel 2024 e sottoposta a rimonda del secco da parte del servizio del verde di GEA, ma che nel frattempo le condizioni fitosanitarie sono ulteriormente peggiorate. «La pianta era già stata alleggerita nel 2024 e sottoposta a rimonda del secco da parte del servizio del verde di Gea — chiarisce l'assessore all'Ambiente Mattia Tirelli — ma le condizioni fitosanitarie sono ulteriormente peggiorate: con marciumi radicali estesi e la struttura superiore gravemente compromessa, non era più possibile garantire la sicurezza di chi frequenta quell'area. Rimuoverla non era una scelta, era un obbligo».

Il progetto della piazza

Sul versante urbanistico, l’assessore alla Riqualificazione urbana Lidia Diomede respinge le contestazioni sulla presunta cementificazione e ribadisce che l’intervento non comporterà riduzioni del verde esistente. «Piazza del Popolo è attualmente un parcheggio, e il progetto di riqualificazione non ridurrà di un centimetro la superficie verde del giardino esistente. Al contrario, l'intervento punta a restituire alla città uno spazio più bello, più vivibile, con alberi, panchine e la riqualificazione della fontana di mosaico che sarà messa in funzione per poter godere dei suoi giochi d'acqua. Una scelta che ha richiesto una valutazione precisa: non era possibile pensare di rinunciare ai posti auto in quella zona per aumentare l'area verde. Ricordiamo che siamo nel famoso quadrante Molinari, su cui le stesse voci critiche continuano a lamentare la carenza di parcheggi».

Il Comune insiste quindi sul fatto che la rimozione dell’esemplare classificato in classe D non modifica il percorso già avviato per la riqualificazione della piazza e non incide sui tempi dell’intervento.

Le condizioni dell’albero e i tempi dell’intervento

Nella ricostruzione fornita dall’amministrazione, la decisione di abbattere l’acero è stata dunque una conseguenza delle sue condizioni strutturali e sanitarie, ritenute incompatibili con la permanenza in un’area frequentata dal pubblico. Il Comune sottolinea inoltre che il progetto per piazza del Popolo, atteso da anni, è pensato per cittadini, famiglie e commercio di prossimità.

La linea dell’amministrazione è che la dismissione dell’albero non rallenti l’iter della riqualificazione, che prosegue secondo tempi e modalità già previsti, con la riqualificazione della fontana di mosaico che, come indicato dall’assessore Diomede, sarà rimessa in funzione per consentire di utilizzare i giochi d’acqua.

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