Pordenone, 82enne smaschera i finti carabinieri: due arresti
La donna ha capito il raggiro perché il marito era in ospedale e l'auto ferma in cortile: decisivo l'intervento del 112
PORDENONE - Ha capito che quella telefonata non poteva essere vera e ha avvisato subito i Carabinieri. Così una pensionata di 82 anni ha sventato una tentata truffa nella sua abitazione, permettendo ai militari di arrestare due giovani in flagranza di reato.
L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 24 aprile 2026, attorno alle 16. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, un uomo si era presentato al telefono come appartenente all'Arma e aveva raccontato all'anziana che l'auto del marito era stata vista durante un furto in una gioielleria. Per evitare presunti problemi con la giustizia, la donna avrebbe dovuto consegnare i gioielli presenti in casa a un militare incaricato di ritirarli per un accertamento.
La telefonata al 112
Il racconto non ha convinto la pensionata. Il marito, infatti, era ricoverato in ospedale e la loro auto era ferma da giorni nel cortile di casa. Con l'aiuto del figlio, presente nell'abitazione, la donna ha chiamato il Numero unico per le emergenze 112 e ha segnalato quanto stava accadendo.
La risposta è stata immediata. I Carabinieri del NORM della Compagnia di Pordenone si sono posizionati nei pressi della casa della vittima e, verso le 16.30, hanno intercettato una Fiat 500 X noleggiata a Caserta. A bordo c'erano un uomo e una donna poco più che ventenni, ritenuti i finti carabinieri incaricati di ritirare i monili.
Gli arresti e le indagini
I due, entrambi di origine campana, disoccupati e con precedenti segnalazioni di polizia, sono stati arrestati per tentata truffa aggravata in concorso. L'uomo è stato accompagnato al carcere di Pordenone, mentre la donna è stata portata al carcere di Trieste, nella sezione femminile.
Le indagini proseguono per verificare se la coppia possa essere coinvolta in altri episodi analoghi nel territorio di Pordenone. L'intervento tempestivo della vittima e la chiamata al 112 hanno impedito che il raggiro andasse a segno.