Pordenone design week 2026: la città diventa un laboratorio, tra workshop e lezioni in vetrina
Dal 2 al 6 marzo la Pordenone design week 2026: workshop con le imprese, lezioni in vetrina, mostre e incontri sull’AI.
PORDENONE – La Pordenone Design Week 2026 cambia passo e, per la 15ª edizione, si presenta con un’identità ancora più riconoscibile: da quest’anno diventa ufficialmente “Pordenone Design Week – Città del Design”. Non solo una settimana di appuntamenti dal 2 al 6 marzo, ma un progetto che si allarga in un ecosistema culturale continuativo, capace di intrecciare formazione, impresa, ricerca e territorio lungo tutto l’anno.
Un’evoluzione che mantiene intatto il cuore dell’iniziativa — i workshop aziendali, le lezioni in vetrina, gli incontri pubblici e la mostra diffusa — e al tempo stesso rafforza la vocazione di Pordenone come polo di sperimentazione e dialogo tra creatività e manifattura. Nel racconto della città che si apre al design, il territorio continua a ospitare proposte culturali e momenti di comunità: tra gli esempi recenti, in area pordenonese si segnalano anche iniziative di spettacolo come Teatro e satira 2.0: “Interferenze” a Pordenone e storie che hanno coinvolto la cittadinanza, come l’addio al fotografo Danilo Rommel.
La manifestazione è promossa da Consorzio Universitario di Pordenone, Associazione Pordenone Design, ISIA Roma Design e Confindustria Alto Adriatico. L’obiettivo dichiarato è leggere e costruire i nuovi scenari del design contemporaneo, scegliendo per il 2026 un tema che attraversa ormai ogni settore: l’impatto dell’intelligenza artificiale sul ruolo del progettista.
Il focus non è teorico: la Design Week punta a far emergere come cambiano metodi, processi e competenze quando l’innovazione digitale entra nella fase di ideazione, prototipazione e sviluppo. Un approccio che, nel tempo, ha reso la rassegna un punto di contatto tra il “saper fare” delle aziende e la spinta sperimentale del mondo accademico.
Il motore della settimana restano i workshop. Dal 2 al 6 marzo, le aule del Consorzio Universitario (in via Prasecco 3/A) diventano un vero laboratorio operativo: qui lavorano studenti triennali e magistrali di ISIA Roma Design – sede di Pordenone e dottorandi del percorso di ricerca Design for Social Change, affiancati da docenti e designer professionisti.
Il format è concreto e serrato: in pochi giorni prendono forma proposte applicabili a prodotti, servizi e strategie, costruite sul confronto con sfide reali portate dalle imprese. Il metodo è quello del design thinking, con attenzione a sostenibilità e innovazione, e con la volontà di trasformare intuizioni e visioni in materiali utili allo sviluppo.
Accanto agli studenti ISIA, la rete formativa si amplia coinvolgendo anche gli istituti tecnici del territorio: partecipano studenti e studentesse del “Bruno Carniello” di Brugnera e del “Sandro Pertini” di Pordenone, oltre all’Istituto Universitario Salesiano Venezia. La logica è quella di un ponte tra percorsi diversi, dove orientamento e collaborazione diventano strumenti per valorizzare le eccellenze locali e creare continuità tra scuola, università e lavoro.
L’edizione 2026 rafforza anche il profilo internazionale: domenica 1° marzo sono attese delegazioni di studenti provenienti da cinque università di design europee (Finlandia, Francia, Lituania, Slovenia e Spagna), grazie al programma BIP–Erasmus+. La loro presenza consolida la Design Week come piattaforma di confronto interculturale, dove il design diventa un linguaggio comune tra territori e generazioni.
Andrea Zanni, direttore del Consorzio Universitario di Pordenone, descrive la Design Week come un momento in cui formazione superiore e sistema produttivo si incontrano in modo strutturato: l’impresa entra nel cuore della progettazione e partecipa al confronto insieme agli studenti, favorendo un processo capace di generare visione e nuove traiettorie. In questo contesto, spunti creativi e prototipi possono trasformarsi in nuovi prodotti o servizi, mentre prospettive non convenzionali — spesso escluse dai flussi ordinari di lavoro — diventano una leva di innovazione.
Giuseppe Marinelli, ideatore e direttore scientifico, sottolinea la portata del percorso: quindici anni che, per intensità, equivalgono a decenni. Definisce la rassegna una realtà del terzo millennio, insieme colta e pratica, inclusiva ma lontana da semplificazioni, capace di tenere al centro il dialogo tra cultura e produzione grazie all’incontro tra una scuola di design romana e la cultura manifatturiera del territorio. Sullo sfondo, le trasformazioni dell’Economia della Conoscenza e l’avanzata dell’“intelligenza non umana” spingono a ripensare modelli e paradigmi: la sfida, per Marinelli, resta aperta.
Per Tommaso Salvatori, direttore di ISIA Roma Design, la Pordenone Design Week è uno strumento per creare relazione stabile tra produzione e ricerca, formazione e imprese, valore riconosciuto anche dall’ADI Design Index. Un passaggio centrale riguarda gli studenti, che diventano promotori di testimonianza e ponte con la cittadinanza: attraverso un approccio sistemico al progetto, i gruppi di ricerca possono affrontare problemi complessi e offrire soluzioni creative che le aziende potranno sviluppare nel tempo. Inoltre, oltre ai workshop, la rassegna è ormai un festival culturale diffuso che contribuisce a costruire un vero ecosistema regionale.
La 15ª edizione entra nel vivo lunedì 2 marzo al Consorzio Universitario di Pordenone. Alle ore 9.00 è prevista l’apertura dei lavori dedicati ai workshop aziendali, mentre alle 10.30 il programma propone la lectio magistralis dell’architetto Luisa Maria Virginia Collina, professoressa ordinaria in Design al Politecnico di Milano e Vicepresidente della Fondazione Politecnico di Milano.
Il titolo dell’intervento — “Le sfide contemporanee del design: valorizzare le origini e guardare al futuro” — sarà introdotto dal direttore scientifico Giuseppe Marinelli e preceduto dai saluti istituzionali. Intervengono: Alessandra Gallone, consigliera del Ministro dell’Università e Ricerca e presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale; Alessandro Basso, sindaco di Pordenone; Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico; Paolo Candotti, presidente del Consorzio Universitario di Pordenone; Giovanna Cassese, presidente di ISIA Roma Design e del CNAM (Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale); Tommaso Salvatori, direttore di ISIA Roma Design e presidente della Conferenza nazionale degli ISIA.
Parallelamente ai workshop ospitati nel polo universitario di via Prasecco, la Pordenone Design Week si apre al tessuto urbano e trasforma il centro in un laboratorio a cielo aperto. Mercoledì 4 e giovedì 5 marzo tornano le Lezioni in Vetrina, due serate in cui negozi e showroom diventano spazi di divulgazione e confronto: i giovani designer, insieme ai professionisti dell’ADI Friuli-Venezia Giulia, presentano progetti sviluppati nel percorso triennale di ISIA Roma Design – sede di Pordenone, dialogando direttamente con la cittadinanza.
In contemporanea si svolge la mostra diffusa “Arcipelago design: il design che cresce”, curata in forma collettiva: otto “istantanee” per raccontare come il design contemporaneo stia ridefinendo il rapporto con natura, processi produttivi e impresa. Dopo la settimana inaugurale, la mostra è destinata a spostarsi in numerosi comuni del territorio e resterà attiva fino a fine 2026, rafforzando l’idea di un progetto che non si esaurisce in pochi giorni.
La chiusura della settimana è fissata per venerdì 6 marzo, con il convegno “Uno sguardo sul futuro: dal biodesign all’AI, dialoghi con le imprese” ospitato a Palazzo Montereale Mantica.
Il programma non si ferma a marzo. La struttura annuale di incontri della Pordenone Design Week è partita già a gennaio con un laboratorio teorico dedicato al colore, focalizzato su progettazione cromatica e mappatura dei materiali. Nei mesi successivi sono previsti appuntamenti su longevità, design in ambito sanitario e qualità degli spazi di cura, ospitati nelle UTE del pordenonese.
Inoltre, nel mese di giugno è annunciato un convegno dedicato a rigenerazione urbana, abitare sociale e applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle città di piccola e media dimensione: un tema che lega progettazione e governance urbana, con uno sguardo operativo sulle trasformazioni dei territori.
“Pordenone Design Week – Città del Design” è organizzata da Consorzio Universitario di Pordenone, ISIA Roma Design – sede di Pordenone, Confindustria Alto Adriatico e Associazione Culturale Pordenone Design. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Regione Friuli-Venezia Giulia, BCC Pordenonese e Monsile, Fondazione Friuli e Agenzia Nazionale Erasmus+.
Sono previsti inoltre il patrocinio di Comune di Pordenone, Pordenone – Verso Capitale Italiana della Cultura 2027 e Camera di Commercio di Pordenone e Udine, oltre al supporto dei partner ADI FVG, Art a Part of Culture, Comet (Cluster della Metalmeccanica del FVG) e L&S Italia.
info e programma aggiornato
Per informazioni, calendario completo e aggiornamenti: pordenonedesignweek.it