Pordenone, dieci anni di “Uniti per la Sicurezza Stradale” alla SME

Alla SME due giornate con scuole, istituzioni, Forze dell’Ordine, prove pratiche e attività aperte ai cittadini

16 maggio 2026 08:54
Pordenone, dieci anni di “Uniti per la Sicurezza Stradale” alla SME -
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PORDENONE. Dieci anni di attività dedicate alla prevenzione e alla sicurezza sulle strade. È stata inaugurata oggi, 15 maggio 2026, la decima edizione di “Uniti per la Sicurezza Stradale”, la manifestazione ospitata negli spazi del centro commerciale SME di Pordenone e pensata per studenti, famiglie e cittadini.

All’apertura hanno partecipato il sindaco Alessandro Basso e l’assessore alle Politiche della sicurezza e legalità Elena Ceolin. Con loro erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, il Prefetto, il Questore, la Polizia di Stato, la Polizia Locale, Autostrade Alto Adriatico, Inail FVG, Confindustria Alto Adriatico e numerose realtà del territorio coinvolte nell’iniziativa.

Due giornate dedicate alla prevenzione

Per due giornate gli spazi della SME diventano una vera e propria cittadella della sicurezza stradale. Il programma prevede prove di guida sicura, percorsi dedicati ai bambini, stand informativi, esposizione dei mezzi delle Forze dell’Ordine e momenti di approfondimento aperti al pubblico.

L’obiettivo è portare il tema della prevenzione fuori dai contesti tradizionali, rendendolo accessibile anche attraverso dimostrazioni pratiche e attività pensate per le diverse fasce d’età. Al centro resta il rapporto con le scuole, considerate uno dei luoghi principali in cui costruire consapevolezza sui comportamenti corretti da tenere in strada.

Nel corso della manifestazione la Polizia Locale di Pordenone ha presentato anche il proprio ufficio mobile e le attrezzature tecnologiche in dotazione agli agenti. Bambini e studenti sono stati coinvolti in attività dimostrative e momenti di confronto dedicati alla sicurezza stradale, in un percorso che unisce informazione, esperienza diretta e dialogo con gli operatori.

Il ruolo di scuole, Comune e Polizia Locale

Il sindaco Alessandro Basso ha ricordato il valore del percorso costruito in questi anni. «Quella di oggi è stata una giornata importante per i temi della sicurezza e della prevenzione – ha dichiarato – perché abbiamo celebrato i dieci anni di un progetto che nel tempo è riuscito a mettere insieme scuole, istituzioni, Forze dell’Ordine e realtà private attorno a un obiettivo comune».

Basso ha sottolineato anche la collaborazione tra il Comando di Polizia Locale e il Comune di Cordenons, definendola ormai consolidata. «“Uniti per la Sicurezza” rappresenta un percorso virtuoso di educazione stradale portato avanti dal nostro Comando di Polizia Locale insieme al Comune di Cordenons. Parlare di sicurezza ai ragazzi significa investire sul futuro della comunità: oggi vengono trasmesse ai più giovani regole e attenzioni che magari quando abbiamo preso la patente noi non venivano insegnate così e che invece possono fare davvero la differenza».

Il sindaco ha poi ringraziato il Comando di Polizia Locale «per il lavoro svolto in questi anni» e SME «per aver ospitato e sostenuto ancora una volta questa iniziativa».

Ceolin: “La prudenza è rispetto verso la comunità”

Sul valore educativo della manifestazione è intervenuta anche l’assessore Elena Ceolin. «La prudenza non è un limite alla libertà – ha sottolineato – ma è una forma di rispetto verso la comunità».

Secondo Ceolin, parlare di sicurezza stradale significa affrontare un tema che riguarda la vita quotidiana di tutti. «Non parliamo solo di regole o di codice della strada – ha aggiunto – ma di qualcosa che riguarda la vita quotidiana di tutti noi: i nostri figli che attraversano la strada, le persone che si spostano in città, chi guida ogni giorno per lavoro o per accompagnare la famiglia».

L’assessore ha evidenziato come iniziative di questo tipo permettano di fare prevenzione, informazione ed educazione coinvolgendo scuole, famiglie e cittadini. «Come Amministrazione crediamo molto nel lavoro della Polizia Locale anche sul fronte educativo – ha concluso – perché costruire una maggiore consapevolezza significa rafforzare la sicurezza di tutta la comunità».

La decima edizione conferma così un modello di collaborazione tra enti pubblici, Forze dell’Ordine, mondo della scuola e soggetti privati, con l’obiettivo di trasformare la sicurezza stradale in un tema concreto, condiviso e presente nella vita di tutti i giorni.

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