Pordenone, il Festival di Musica Sacra apre con “Il Santo folle” nel Duomo San Marco
Giovedì 11 giugno alle 20.45 il concerto inaugurale della 35ª edizione: in scena testo di Guido Barbieri e musica di Marcello Fera
PORDENONE - Sarà giovedì 11 giugno alle 20.45, nel Duomo Concattedrale San Marco, l’apertura della 35ª edizione del Festival internazionale di Musica Sacra di Pordenone. Il primo appuntamento porta in scena “Il Santo folle”, produzione musicale e teatrale dedicata all’incontro tra San Francesco d’Assisi e il sultano d’Egitto Malik al-Kamil, episodio del 1219 collocato nel pieno della Quinta Crociata. L’ingresso è libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’opera inaugura il nuovo percorso triennale del festival, dedicato al tema “Fede ed eresia”, e mette al centro un fatto storico letto alla luce dell’attualità: il gesto compiuto da Francesco, che attraversò il fronte di guerra per incontrare il sultano nei pressi di Damietta, in Egitto, mentre il conflitto tra cristiani e musulmani era ancora in corso.
La partitura scenica, sottotitolata “Francesco, il Sultano, una tenda sulle rive del Nilo”, è firmata da Guido Barbieri per il testo e da Marcello Fera per la musica. Si tratta di una commissione di Ravenna Festival, coprodotta con il Festival internazionale di Musica Sacra di Pordenone e con il Festival di Musica Sacra di Bolzano e Trento.
Lo spettacolo e gli interpreti
Sul palco sarà l’attrice Astra Lanz a interpretare Jacopa de’ Settesoli, nobildonna romana e figura vicina a San Francesco negli ultimi giorni della sua vita, scelta come voce narrante della vicenda. Le parti cantate del Santo e del Sultano sono affidate rispettivamente al baritono Nicola Zambon e al basso Ludovico Dal Pra. In scena anche Marco Zanco, alle percussioni e come maestro di spada.
L’esecuzione è affidata al Conductus Ensemble con il Gruppo Vocale Heinrich Schütz. Marcello Fera sarà insieme violino solista e direttore dell’ensemble.
Nel racconto scenico il dialogo tra Francesco e Malik al-Kamil prende forma attraverso il ricordo di Jacopa, mentre sullo sfondo la dimensione del conflitto viene evocata anche visivamente da un maestro d’armi, con il richiamo alla battaglia tra crociati e musulmani.
Il contesto storico al centro dell’opera
Il lavoro riporta il pubblico al 1219, quando i musulmani avevano riconquistato Gerusalemme e il sultano Malik al-Kamil aveva offerto di restituirla ai cristiani in cambio della fine della guerra. Proposta che, secondo il quadro storico richiamato dal festival, venne rifiutata dal legato pontificio Pelagio Galvani, deciso a proseguire lo scontro.
In questo scenario si inserisce il viaggio di Francesco verso il campo del sultano: un gesto definito “folle” proprio perché impensabile per il suo tempo e destinato a segnare un cambiamento nel rapporto tra Islam e cristianità, ma anche tra Oriente e Occidente. È questo il nucleo narrativo scelto per l’apertura del festival, che lega il repertorio sacro a temi di dialogo, ascolto e confronto tra culture.
I musicisti coinvolti
Il Conductus Ensemble è formato da Georgia Privitera e Flavia Succhiarelli ai violini, Ida Ostini alla viola, Federica Ragnini al violoncello e Silvio Gabardi al contrabbasso.
Il Gruppo Vocale Heinrich Schütz riunisce Elisabetta Agostini, Elena Bassi, Victoria Constable, Elisabetta Dalla Valle, Emma Dolza, Mila Ferri, Sonila Kaceli, Laura Rigotti nei soprani; Lisa Foletti, Barbara Giorgi, Grazia Paolella, Claudia Romano, Marta Serra, Laura Vicinelli nei contralti; Fabio Galliani, Gianni Mingotti, Claudio Rigotti, Stefano Visinoni nei tenori; Riccardo Bovina, Gianni Grimandi, Riccardo Parmeggiani, Giacomo Serra, Enrico Volontieri nei bassi.
Il festival e i prossimi appuntamenti
La rassegna è promossa da Presenza e Cultura con la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, in collaborazione con Ministero della Cultura, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e BCC Pordenonese Monsile. Media partner sono Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio 3, con Italiafestival tra i partner.
Dopo l’apertura, il cartellone proseguirà domenica 14 giugno con “Ghirlanda spirituale”, antologia di arie, canzonette e brani devozionali interpretati da Elena Di Marino, soprano, e Marina Bonet all’arpa a tre ordini. Il 18 giugno è in programma “Laudarium” con il gruppo LaReverdie, specialista del repertorio medievale e rinascimentale.
Il 28 giugno spazio a un secondo appuntamento dedicato alle nuove scritture, articolato in due parti: prima la composizione contemporanea “Il Sigillo” di Maurizio Agostini, poi il “Duetto tra l’anima e Gesù Cristo”, opera del 1760 nello stile dell’opera italiana settecentesca composta da Sant’Alfonso de Liguori, autore di “Tu scendi dalle stelle”.
La prima parte del festival si chiuderà il 4 e 5 luglio a Casa Zanussi con il Laboratorio di Musica Sacra Bizantina curato da Gerasimos Papadopoulos insieme all’Ensemble Kalophonia e con la partecipazione del Coro S. Antonio Abate di Cordenons. Il percorso sarà dedicato alla tradizione bizantina tra Sicilia e Grecia e comprenderà anche la presentazione del libro “Musica bizantina italo-greca” e il concerto finale aperto al pubblico, in programma domenica 5 luglio nel Duomo Concattedrale con l’Ensemble Kalophonia diretto da Gerasimos Papadopoulos.