Pordenone, all’Immaginario Scientifico apre ImmaginAria: visite la domenica sul Noncello
Dal 12 giugno nuovo percorso esterno al museo di Torre: exhibit interattivi, tettoia, parapetto riqualificato e visite la domenica.
PORDENONE – All’Immaginario Scientifico di Torre è aperto da 12 giugno 2026 ImmaginAria, un nuovo percorso all’aperto che estende la visita del museo agli spazi verdi lungo il fiume Noncello. Il dato più utile per chi vuole andarci riguarda l’accesso: il percorso è visitabile ogni domenica dalle 10.00 alle 18.00, mentre durante la settimana è disponibile su prenotazione per gruppi e scolaresche. Il nuovo spazio resta chiuso nel mese di agosto.
L’intervento aggiunge al museo una parte esterna strutturata, non solo un’area di passaggio. Il progetto comprende una grande tettoia aperta per l’accoglienza e le attività didattiche, il rifacimento del parapetto sul fiume e un “Giardino della scienza” con installazioni interattive dedicate soprattutto a luce e suono. La sede è in via Vittorio Veneto 31, nel quartiere di Torre.
La presentazione si è tenuta il 12 giugno con la presidente dell’Immaginario Scientifico Serena Mizzan, l’assessore comunale all’Educazione, Istruzione, Università e Ricerca Pietro Tropeano e l’architetta Mina Fiore, progettista di ImmaginAria. Il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, assente per impegni istituzionali, ha inviato un messaggio di saluto.
L’opera è stata realizzata grazie a un contributo della Regione Friuli Venezia Giulia destinato agli investimenti per musei pubblici e privati. L’obiettivo indicato dai promotori è trasformare l’area esterna in una prosecuzione del percorso museale, facendo del tratto affacciato sul Noncello una parte della visita.
Per il museo pordenonese si tratta di un ampliamento che interviene sia sulla fruizione sia sull’assetto degli spazi. Chi segue già le attività dell’istituto può ritrovare anche le iniziative di Domenica al Museo all’Immaginario Scientifico di Pordenone, mentre ImmaginAria aggiunge una nuova area stabile all’esterno.
Cosa comprende il nuovo spazio sul Noncello
Il cambiamento più evidente è la realizzazione di una grande tettoia aperta, pensata come luogo di accoglienza per visitatori, gruppi e scolaresche. Lo spazio servirà anche per le attività didattiche e per la sosta durante la visita.
Accanto alla struttura sono state inserite sedute modulari progettate per comporre le iniziali del museo, IS, e grandi specchi che proseguono l’esperienza di osservazione anche fuori dalle sale interne. L’intervento ha riguardato inoltre il parapetto lungo il Noncello, messo in sicurezza e ridisegnato, e l’estensione del sistema di illuminazione, così da valorizzare il complesso anche nelle ore serali.
Il progetto è stato sviluppato da Mina Fiore a partire da un’idea nata nel 2024 durante Eureka, la Fiera Nazionale della Cultura e Creatività. L’architetta ha impostato il lavoro in continuità con l’edificio che ospita il museo, l’Officina delle Tintorie dell’ex Cotonificio di Torre, immobile di archeologia industriale di proprietà del Comune di Pordenone.
Nella descrizione tecnica del progetto, Fiore ha spiegato che la riqualificazione degli esterni si basa sull’inserimento di una nuova struttura coperta dalla geometria triangolare essenziale e di arredi assimilabili a elementi scultorei in acciaio, mantenendo il rapporto tra edificio e fiume.
Il Giardino della scienza: cinque installazioni tra luce e suono
Il cuore di ImmaginAria è il Giardino della scienza, un percorso en plein air formato da exhibit hands-on, cioè installazioni pensate per essere toccate, attivate e sperimentate direttamente dai visitatori. La logica resta la stessa dell’allestimento interno: l’esperienza scientifica passa dall’osservazione e dalla manipolazione, non dalla sola lettura.
Il tema scelto è quello delle onde, sviluppato in rapporto con il paesaggio del Noncello e declinato attraverso fenomeni legati alla luce e al suono.
Tra le installazioni c’è L’Albero delle visioni, che propone tre strumenti per osservare l’ambiente circostante e superare il limite naturale dell’occhio umano. Caleidogira lavora invece sugli specchi e sull’effetto del caleidoscopio, mentre la Camera obscura è dedicata al percorso delle onde elettromagnetiche luminose.
Per il suono, il percorso comprende Voci d’aria, centrato sulla velocità di vibrazione dell’aria, e Onda su onda, che illustra il movimento dell’energia nei mezzi in cui il suono si propaga.
L’insieme delle installazioni è pensato per mettere in relazione il paesaggio esterno e il contenuto scientifico: il fiume e l’area verde non restano sfondo della visita, ma diventano parte dell’esperienza.
Orari di visita e informazioni pratiche
Per il pubblico, il nuovo percorso segue indicazioni precise:
- domenica dalle 10.00 alle 18.00
- durante la settimana su prenotazione per gruppi e scolaresche
- chiuso nel mese di agosto
Il percorso si trova all’Immaginario Scientifico di Torre, in via Vittorio Veneto 31 a Pordenone.
Il progetto nel percorso verso Pordenone 2027
Nelle dichiarazioni diffuse per l’inaugurazione, Serena Mizzan ha inquadrato ImmaginAria come un ulteriore passaggio nell’evoluzione del museo, che nel tempo ha continuato ad aggiornare e sostituire i propri contenuti. La presidente ha sottolineato anche il valore di uno spazio esterno immerso nel verde dell’area di Torre, pensato come luogo in cui fermarsi, osservare e sperimentare.
Mario Anzil, nel messaggio inviato alla presentazione, ha collegato l’intervento anche al percorso verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, indicando il progetto come un investimento culturale che mette in rapporto paesaggio, architettura e fruizione pubblica.
Pietro Tropeano ha richiamato invece il ruolo dell’Immaginario Scientifico per le scuole del territorio. Con il nuovo spazio esterno, ha osservato, l’apprendimento si sposta anche fuori dal museo e utilizza direttamente l’ambiente che si affaccia sul Noncello.
Rispetto alla configurazione precedente, ImmaginAria cambia quindi in modo concreto la visita all’istituto scientifico di Torre: non solo nuove installazioni, ma una parte di museo in più, all’aperto, già accessibile negli orari indicati.