Pordenone, il Lago San Carlo sarà dedicato a canoa, kayak e SUP tutto l’anno

La Giunta approva la proposta del Canoa Club Naonis: corsi, allenamenti, scuole e gestione ordinaria dell’area.

08 agosto 2026 10:37
Pordenone, il Lago San Carlo sarà dedicato a canoa, kayak e SUP tutto l’anno -
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PORDENONE - Il Lago San Carlo sarà utilizzato in modo continuativo per canoa, kayak, SUP, attività scolastiche ed educazione ambientale. La Giunta comunale ha dato parere favorevole alla proposta dell’ASD Canoa Club Naonis, presieduta da Daniele Molmenti, e apre così alla trasformazione dello specchio d’acqua del Parco San Carlo in un’area cittadina dedicata agli sport di pagaia e alla fruizione sostenibile.

La decisione interessa una zona già al centro della riqualificazione dell’ex Battirame e definisce un uso stabile del lago per corsi, allenamenti, manifestazioni sportive e attività con le scuole. Per il Comune, si tratta del primo esempio di lago interamente cittadino destinato a questo tipo di utilizzo sportivo ed educativo.

Cosa prevede il via libera della Giunta

Il provvedimento consente al Canoa Club Naonis di usare il lago in modo continuativo per le discipline a propulsione umana. Oltre alla canoa, rientrano kayak, SUP e altre attività analoghe.

Sono previsti anche aspetti pratici legati alla gestione dell’area: l’individuazione del punto di alaggio, della zona di rimessaggio delle imbarcazioni e l’estensione dell’autorizzazione all’occupazione dell’area già concessa. All’associazione viene affidata inoltre la manutenzione ordinaria degli spazi, con interventi come sfalcio dell’erba, pulizia periodica e monitoraggio dell’area.

Tra gli elementi indicati dal Comune c’è anche la possibilità di una futura installazione di un pontile galleggiante mobile, descritto come completamente removibile, per migliorare sicurezza e accessibilità delle attività sul lago.

Il nodo ambientale e l’uso del lago

L’autorizzazione è legata a un impianto preciso: l’uso dello specchio d’acqua dovrà restare compatibile con la tutela ambientale. Il club si impegna infatti a utilizzare esclusivamente imbarcazioni a propulsione umana e a garantire la salvaguardia dell’ecosistema del lago.

Nello stesso quadro rientrano la gestione in sicurezza dell’eventuale pontile e delle relative pertinenze, oltre alla collaborazione con il Comune nella valorizzazione del Parco San Carlo e del lago.

Pordenone, il Lago San Carlo sarà dedicato a canoa, kayak e SUP tutto l’anno

L’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli collega il provvedimento al percorso di recupero dell’area dell’ex Battirame, indicando il lago come parte di un nuovo polo dedicato agli sport di pagaia. Nelle parole dell’amministrazione, l’obiettivo è far vivere uno spazio naturale urbano attraverso attività sportive, educative e inclusive, con una presenza continuativa che contribuisca anche alla cura del luogo.

Il progetto nell’area dell’ex Battirame

La scelta sul Lago San Carlo non è un atto isolato, ma un tassello del progetto più ampio che riguarda l’ex Battirame, già affidato al Canoa Club Naonis. Il lago viene considerato come estensione naturale delle attività che il club svolge nell’area.

Questo significa aumentare la fruibilità dello spazio per cittadini, scuole e associazioni, affiancando alla pratica sportiva una funzione educativa e ambientale. Il Comune inserisce il provvedimento nel lavoro di riqualificazione del patrimonio verde e acquatico cittadino e lo richiama anche alle azioni del Contratto di Fiume Noncello.

Per Daniele Molmenti, presidente dell’associazione e campione olimpico, il lago dovrà essere non solo un luogo per allenamenti e corsi, ma anche uno spazio aperto alla città e alle famiglie. Il club, secondo quanto comunicato, si assume la responsabilità della cura dell’area attorno al Battirame con interventi di manutenzione, sicurezza e valorizzazione ambientale.

Nel disegno delineato dal Comune, il sistema degli spazi dedicati alle attività di pagaia si estende tra il lago San Carlo, la Burida e il Noncello, con l’idea di unire sport, gestione del paesaggio urbano e uso sostenibile delle aree naturali.

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