Pordenone, al Palazzo del Fumetto una mostra su Yambo e le origini italiane della fantascienza

Al Palazzo del Fumetto un percorso dedicato a Enrico Novelli, tra tavole originali, materiali d’epoca e il romanzo del 1906

16 luglio 2026 10:28
Pordenone, al Palazzo del Fumetto una mostra su Yambo e le origini italiane della fantascienza -
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PORDENONE - Sabato 18 luglio 2026 alle 18 il Palazzo del Fumetto apre una nuova mostra dedicata a Yambo, pseudonimo di Enrico Novelli, autore tra i più originali della cultura italiana tra Otto e Novecento. Il percorso espositivo, intitolato Gli esploratori dell’infinito e curato da Fabio Gadducci, mette al centro uno dei pionieri italiani della narrativa fantastica e del fumetto delle origini.

L’esposizione accompagna il pubblico dentro l’opera e la biografia di Yambo, figura capace di muoversi tra scrittura, illustrazione, giornalismo, caricatura, teatro, fumetto e cinema. Per i visitatori è un’occasione per riscoprire un autore che ha anticipato temi e immaginari poi diventati centrali nel Novecento, a partire dal suo lavoro sulla fantascienza.

Pordenone, al Palazzo del Fumetto una mostra su Yambo e le origini italiane della
Pordenone, al Palazzo del Fumetto una mostra su Yambo e le origini italiane della

Il romanzo del 1906 al centro della mostra

Il cuore della mostra è Gli esploratori dell’infinito, romanzo pubblicato nel 1906 e considerato tra le opere fondative della fantascienza italiana. Attorno a questo titolo si sviluppa il percorso espositivo, che unisce storia editoriale, apparati illustrativi e materiali utili a ricostruire il contesto in cui nacque l’opera.

Accanto al romanzo originale trovano spazio anche i riferimenti alla sua più recente trasposizione a fumetti, firmata dallo sceneggiatore Davide La Rosa e dal disegnatore Armin Barducci. In mostra sono presenti alcune tavole originali dell’adattamento, che riprende lo spirito del testo e le atmosfere liberty reinterpretandole con un linguaggio grafico contemporaneo.

Tavole originali e materiali d’epoca

Il progetto espositivo raccoglie tavole originali, materiali d’epoca, approfondimenti biografici e apparati illustrativi per raccontare l’intero arco creativo di Novelli, nato a Pisa nel 1874. L’obiettivo è restituire il profilo di un autore eclettico, capace di tenere insieme sperimentazione, divulgazione e intrattenimento.

La mostra arricchisce così la proposta del Palazzo del Fumetto pordenonese, che negli ultimi mesi ha lavorato anche sull’accessibilità dei percorsi con una app dedicata e strumenti inclusivi nelle sale.

Dalla satira al cinema, il profilo di Yambo

Il percorso ripercorre le principali tappe della carriera dell’autore: dagli esordi nella Roma umbertina come caricaturista e giornalista, al successo editoriale ottenuto con Ciuffettino, fino al lavoro nel teatro, nel fumetto e nel cinema.

Tra i titoli più significativi della sua produzione compare Un matrimonio interplanetario, film del 1910 considerato il primo film di fantascienza italiano. È uno dei passaggi che aiutano a capire il rilievo di Yambo nella cultura della prima metà del Novecento e la sua capacità di attraversare linguaggi diversi con notevole versatilità.

Nel racconto della mostra emerge quindi non solo il creatore di mondi fantastici, ma anche un autore che ha saputo muoversi tra pubblico popolare e innovazione artistica, lasciando un segno nella narrativa per ragazzi, nella satira illustrata e nel fumetto delle origini.

Cosa vede il pubblico a Pordenone

Per chi visiterà la mostra, l’interesse sta soprattutto nella possibilità di seguire in un unico itinerario la nascita di un immaginario italiano della fantascienza, tra letteratura, disegno e arti visive. Il percorso mette in relazione l’opera storica con la sua rilettura contemporanea, offrendo una chiave utile anche a chi conosce poco l’autore.

Pordenone, al Palazzo del Fumetto una mostra su Yambo e le origini italiane della
Pordenone, al Palazzo del Fumetto una mostra su Yambo e le origini italiane della

L’appuntamento si inserisce nel calendario espositivo cittadino e trova spazio in un luogo che ha già ampliato i propri servizi con audioguide LIS e testi semplificati. L’apertura della mostra è fissata per sabato 18 luglio alle 18, con un allestimento che presenta tavole originali dell’adattamento a fumetti insieme ai materiali dedicati al romanzo pubblicato nel 1906.

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