Blitz tra Pordenone e Porcia: tre denunce, un’attività chiusa e marijuana sequestrata
Controlli tra Pordenone e Porcia: tre denunce, un negozio chiuso, marijuana sequestrata e sanzioni per irregolarità sul lavoro.
PORDENONE – Un’attività commerciale chiusa per gravi carenze igienico-sanitarie, irregolarità nella tutela dei dipendenti di una barberia e una coltivazione di marijuana scoperta nel giardino di un’abitazione a Porcia. Sono gli esiti principali del servizio straordinario di controllo del territorio condotto dai Carabinieri della Compagnia di Pordenone nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre, dalle 14 alle 20.
Il bilancio complessivo dell’operazione è di tre persone denunciate in stato di libertà e 110 persone identificate. Le verifiche hanno riguardato la sicurezza urbana, il contrasto agli stupefacenti, l’igiene delle attività commerciali e il rispetto delle disposizioni a tutela dei lavoratori.
Gravi carenze igieniche, chiuso un esercizio commerciale
A Pordenone, l’ispezione di un esercizio commerciale etnico ha fatto emergere una serie di violazioni sotto il profilo igienico-sanitario.
I militari del NAS hanno riscontrato gravi carenze, l’assenza del piano di autocontrollo alimentare HACCP e la mancata formazione del personale. Gli accertamenti hanno determinato l’immediata chiusura dell’attività e sanzioni per 3.000 euro.
Nello stesso esercizio sono intervenuti anche i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, che hanno contestato un’ulteriore violazione: l’installazione non autorizzata di impianti audiovisivi finalizzati al controllo a distanza dei lavoratori. Per questo è stata applicata un’ammenda di 387 euro.
Sul fronte delle verifiche igienico-sanitarie, Nordest24 aveva già raccontato il controllo straordinario che a luglio aveva portato alla sospensione di un ristorante a Pordenone.
Barberia sanzionata per formazione e sorveglianza sanitaria
Un secondo accertamento nel capoluogo ha interessato una barberia gestita da un cittadino extracomunitario.
Gli ispettori del NIL hanno rilevato l’omessa formazione dei dipendenti sui rischi professionali e la mancata sottoposizione del personale alla sorveglianza sanitaria obbligatoria.
Per le irregolarità riscontrate sono state contestate sanzioni e ammende per complessivi 3.300 euro.
A Porcia cinque piante di marijuana nel giardino di casa
Il controllo antidroga ha invece portato i militari a effettuare una perquisizione personale e domiciliare nei confronti di un uomo di Porcia.
Nel giardino dietro l’abitazione sono state trovate cinque piante di marijuana. Gli accertamenti hanno consentito di recuperare anche circa 182 grammi di infiorescenze già essiccate, conservate in barattoli di vetro, e alcune dosi ritenute pronte per la cessione.
Sequestrati inoltre 1.300 euro in contanti, considerati dagli investigatori un probabile provento dell’attività di spaccio. Sotto sequestro sono finiti sia il denaro sia tutto lo stupefacente rinvenuto.
L’attività si affianca agli altri servizi antidroga svolti sul territorio, tra cui i controlli nei parchi e nei luoghi di ritrovo di Pordenone e Porcia, il cui bilancio, riferito ai mesi precedenti, aveva registrato 34 segnalazioni alla Prefettura per detenzione a uso personale.
Identificate 110 persone durante i pattugliamenti
Nel corso dei pattugliamenti e dei posti di controllo sono state identificate complessivamente 110 persone.
Tra queste figurano 99 cittadini extracomunitari, tutti risultati regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale.
Il servizio è stato predisposto per prevenire e contrastare i fenomeni di degrado urbano e rafforzare la sicurezza dei cittadini, affiancando al presidio delle strade le ispezioni specialistiche nelle attività economiche.
In campo pattuglie, reparti specializzati e unità cinofile
L’Arma territoriale ha impiegato 16 militari su otto pattuglie, provenienti dal Nucleo Operativo e Radiomobile e dalle Stazioni di Pordenone, Cordenons e Casarsa della Delizia.
A questi si sono aggiunti i reparti specializzati NIL e NAS, il personale delle Polizie locali e le unità cinofile.
Hanno partecipato un’unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Torreglia, in provincia di Padova, e le unità cinofile delle Polizie locali di Pordenone e Azzano Decimo.
L’intervento rientra nell’attività di presidio del territorio provinciale svolta dall’Arma per il contrasto agli illeciti, la tutela della salute pubblica e il rispetto dei diritti dei lavoratori.