Pordenone, in Piazza della Motta torna il TU27 con uno spettacolo su San Francesco
Ingresso libero alle 21.30 per “Francesco, nostro contemporaneo”. In caso di maltempo recupero il 28 luglio 2026.
PORDENONE - Due serate a ingresso libero per riportare il teatro urbano nel cuore della città. Sabato 25 luglio e lunedì 27 luglio 2026, alle 21.30, il TU27 di Piazza della Motta ospita “Francesco, nostro contemporaneo”, spettacolo multimediale dedicato a San Francesco d’Assisi che unisce teatro, danza, musica dal vivo e proiezioni sulle facciate della piazza. In caso di maltempo è già prevista una replica martedì 28 luglio 2026, sempre alle 21.30.
L’appuntamento propone un ritratto non convenzionale del Santo di Assisi, raccontato come figura umana, inquieta e attuale, capace di interrogare ancora il presente sul rapporto tra fede, società e potere. La durata prevista è di circa 40 minuti.
Date, orario e modalità di accesso
Lo spettacolo va in scena in Piazza della Motta con inizio alle 21.30. L’ingresso è libero e gratuito. Il format rientra nel percorso del TU27, il teatro urbano che anima la piazza con produzioni costruite per dialogare con lo spazio cittadino e con il pubblico.
Per il Comune, l’iniziativa si inserisce in un cartellone che continuerà anche nei prossimi mesi e guarda già al 2027. L’assessore alla Cultura Alberto Parigi descrive lo spettacolo come un lavoro costruito con un linguaggio scenico contemporaneo, nel quale parola, movimento, musica e immagini entrano in relazione diretta con l’architettura della piazza.
Chi firma lo spettacolo
“Francesco, nostro contemporaneo” è ideato da Giuseppe Emiliani con la collaborazione artistica di Federico Cautero. Lo stesso Emiliani firma testo e regia. In scena ci sono Giancarlo Previati, Marta Richeldi e Virginio Gazzolo.
La parte musicale dal vivo è affidata al Pizzamei Sting Quartet, mentre la componente coreutica coinvolge le allieve del corso di formazione professionale della Sala Teatro Danza Step. Le proiezioni trasformano la piazza in un ambiente immersivo, elemento centrale della messa in scena e cifra ormai riconoscibile di diversi allestimenti urbani, come accade anche in produzioni di musica dal vivo a Parco Coronini.
La squadra tecnica e artistica
Attorno allo spettacolo lavora un gruppo ampio di professionisti: Elke Burul come suggeritrice, Angela Vanone alla direzione di scena, Simone Sant per l’audio, Media Digital Business per il servizio tecnico, Stefano Nicolao ai costumi, Italy q.b. per coordinamento e direzione artistica, Morena Barcone per la coreografia e Claudio Pizzamei per la direzione musicale.
L’idea è quella di restituire un San Francesco lontano dall’immagine solo agiografica: una figura radicale, visionaria, tormentata e appassionata, capace di mettere in discussione le convenzioni del proprio tempo. Su questa lettura si costruisce l’intero impianto dello spettacolo, che intreccia recitazione, danza e immagini per avvolgere il pubblico all’interno della scena urbana.