Pordenonelegge 2026, pronti 263 Angeli volontari per il festival dal 16 al 20 settembre
Incontro operativo a Confindustria Alto Adriatico: 182 ragazze e 81 giovani volontari seguiranno accoglienza, logistica e organizzazione.
PORDENONE - La macchina di pordenonelegge 2026 entra nella fase operativa con 263 Angeli volontari già pronti per il festival in programma dal 16 al 20 settembre. La squadra si è ritrovata giovedì 3 settembre nella sede di Confindustria Alto Adriatico per l’incontro con la Fondazione pordenonelegge, il presidente Michelangelo Agrusti e la direttrice Michela Zin, in un pomeriggio dedicato alla formazione dei nuovi ingressi e dei volontari già esperti.
Per il festival, gli Angeli rappresentano una componente centrale dell’organizzazione: affiancano la macchina operativa durante le cinque giornate della manifestazione e arrivano all’appuntamento dopo un percorso di preparazione avviato nelle settimane precedenti.
I numeri della squadra
La squadra di quest’anno è composta da 182 ragazze e 81 giovani. Si tratta di studenti delle scuole superiori del territorio, universitari provenienti da percorsi molto diversi e giovani professionisti alle prime esperienze lavorative. Tra i corsi di studio rappresentati ci sono facoltà umanistiche e scientifiche, ma anche architettura, medicina, discipline economiche, marketing, moda e ingegneria.
La composizione del gruppo restituisce una fotografia ampia della generazione più giovane coinvolta nel festival, chiamata a collaborare in attività organizzative e promozionali di vario tipo.
Ruoli, formazione e passaggio di testimone
Accanto ai nuovi volontari operano gli Angeli “senior”, ai quali vengono affidati compiti di responsabilità e di affiancamento. Il modello scelto è quello di una squadra senza gerarchie rigide, ma con ruoli che permettono ai volontari più esperti di fare da mentori ai più giovani.
L’obiettivo pratico è garantire continuità all’organizzazione del festival, ma anche favorire un passaggio di competenze che, nelle intenzioni della Fondazione, può avere ricadute sulla formazione personale dei partecipanti e sul legame con la città.
Nel corso dell’incontro, Michelangelo Agrusti e Michela Zin hanno parlato dell’impatto che questo momento ha ogni anno sull’organizzazione del festival, sottolineando il valore del tempo messo a disposizione dai ragazzi per un appuntamento che, dal 16 al 20 settembre, coinvolgerà Pordenone, i centri del territorio e l’intero Friuli Venezia Giulia.
Una squadra che coinvolge anche i giovani stranieri accolti in città
Tra gli elementi evidenziati nella composizione del gruppo c’è anche la presenza dei giovani ospiti della comunità per minori stranieri non accompagnati della Fondazione Opera Sacra Famiglia, che saranno impiegati nel comparto logistico.
Fanno inoltre parte della squadra alcuni Angeli impegnati all’estero, chiamati a portare al festival competenze maturate in contesti internazionali. Un profilo che amplia ulteriormente la rete dei volontari coinvolti nell’edizione 2026.
L’incontro del 3 settembre ha così segnato l’avvio della fase finale di preparazione degli Angeli che, durante i cinque giorni di pordenonelegge, saranno distribuiti nelle diverse attività connesse all’organizzazione e alla promozione del festival.