Porto Vecchio di Trieste, incontro pubblico del Pd il 10 luglio sul futuro dell'area
Venerdì 10 luglio 2026 alle 17.30 al Circolo della Stampa il primo incontro del ciclo dedicato a urbanistica, economia e VIA
TRIESTE - Il futuro del Porto Vecchio torna al centro del dibattito pubblico in città con un incontro aperto alla cittadinanza in programma venerdì 10 luglio 2026 alle 17.30 al Circolo della Stampa, in Corso Italia 13. L'appuntamento è il primo di un ciclo promosso dal Partito democratico di Trieste con il titolo “Porto Vecchio: tra opportunità di sviluppo e speranze tradite” e metterà a fuoco i nodi urbanistici, economici, sociali e ambientali legati a una delle aree più strategiche del capoluogo giuliano.
L'iniziativa, organizzata dal Forum Ambiente e Scienza del Pd di Trieste insieme al IV Circolo del Pd, arriva in una fase considerata decisiva per le scelte sull'area dell'ex scalo. Al centro del confronto ci saranno il valore storico e urbanistico del Porto Vecchio, le caratteristiche dello scalo, le criticità attribuite al progetto Costim e le conseguenze della recente procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale.
In città il tema del recupero e dell'accessibilità dell'area resta da tempo al centro di visite, progetti e iniziative pubbliche, come nel caso di Trieste Plurale dedicato al Porto Vecchio e ai suoi spazi simbolo.
Dove e quando si tiene l'incontro
L'appuntamento è fissato per ore 17.30 di venerdì 10 luglio al Circolo della Stampa di Trieste. L'incontro è aperto non solo agli iscritti e ai simpatizzanti politici, ma anche a professionisti, associazioni e realtà sociali del territorio.
L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è aprire un confronto pubblico su quale modello di sviluppo immaginare per l'area, in un momento in cui, secondo il consigliere regionale del Pd Francesco Russo, le decisioni sul Porto Vecchio si stanno definendo ora.
I temi al centro del confronto
Secondo Russo, il dibattito nasce anche dalla necessità di discutere in modo più trasparente le scelte che riguardano l'area, soprattutto dopo la recente vicenda legata alla verifica di assoggettabilità a VIA. Per l'esponente dem, la trasformazione del Porto Vecchio non dovrebbe limitarsi a un'operazione immobiliare, ma puntare su un progetto integrato capace di produrre lavoro qualificato, innovazione, qualità urbana e nuove opportunità per Trieste.
Nel corso dell'incontro si parlerà quindi delle prospettive di sviluppo dell'area, delle ricadute per la città e degli scenari che potrebbero aprirsi dopo la procedura ambientale. Tra i punti annunciati figurano anche i limiti del progetto Costim e il rapporto tra interesse pubblico, pianificazione urbanistica e sviluppo economico.
Relatori e programma della tavola rotonda
Ad aprire l'incontro saranno l'introduzione e i saluti di Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del Pd. Seguirà una tavola rotonda con Francesco Russo, consigliere regionale del Partito democratico, Luca Bressan, segretario del IV Circolo Pd, Sergio Persoglia, coordinatore del Forum Ambiente e Scienza Pd, e Livio Stefani, rappresentante di Porto Chiaro.
Il confronto, nelle intenzioni degli organizzatori, punta a mettere insieme competenze politiche, tecniche e associative per discutere le priorità di sviluppo del Porto Vecchio e il futuro assetto di una parte decisiva della città.