Volo di oltre 20 metri mentre monta un ponteggio: muore operaio 52enne

Operaio muore a Porto Viro dopo una caduta da oltre 20 metri da un silo. Indagini in corso sulle cause.

03 aprile 2026 22:16
Volo di oltre 20 metri mentre monta un ponteggio: muore operaio 52enne -
Condividi

PORTO VIRO. Un’altra tragedia sul lavoro a Nordest Nella mattinata di venerdì 3 aprile un operaio ha perso la vita dopo essere precipitato da uno dei silos dell’ex zuccherificio della città polesana. Un incidente drammatico che riporta al centro il tema della sicurezza nei cantieri e delle cadute dall’alto, tra le cause più frequenti di infortuni mortali.

La vittima si chiamava Sergiu Sirbu, 52 anni, di origine moldava e residente nel Vicentino. L’uomo era dipendente di una ditta specializzata nel noleggio e montaggio di ponteggi, impegnata in lavori all’interno dell’ex stabilimento di Contarina, chiuso ormai da oltre vent’anni.

Secondo una prima ricostruzione, poco dopo le 9 del mattino l’operaio stava lavorando sulla sommità di un silo quando, per cause ancora da chiarire, è precipitato nel vuoto. Un volo di circa venti metri che non gli ha lasciato scampo.

Immediato l’allarme e l’arrivo sul posto dei sanitari del Suem 118, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Presenti anche i tecnici dello Spisal e i carabinieri, ora incaricati di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.

L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nei cantieri e nelle attività che comportano lavori in quota. Le cadute dall’alto, infatti, rappresentano una delle principali cause di morte tra gli operai.

A sottolinearlo è anche il segretario generale della Uil Veneto, Roberto Toigo, che ha parlato di un “venerdì di passione” denunciando numeri allarmanti: nel 2025 in Veneto si sono registrati 111 infortuni mortali, mentre quello di Porto Viro rappresenta già il nono caso dall’inizio del 2026.

Secondo il sindacato, nonostante i continui richiami, il tema della sicurezza sul lavoro non riceverebbe ancora l’attenzione necessaria da parte delle istituzioni. Una situazione definita “intollerabile”, soprattutto alla luce del ripetersi di tragedie simili.

Profondo il cordoglio espresso da Coprob Italia Zuccheri, legata all’area dell’ex stabilimento. In una nota ufficiale la cooperativa ha manifestato vicinanza alla famiglia della vittima, ricordando come il lavoratore fosse esperto e impiegato da un’azienda appaltatrice esterna.

Allo stesso tempo, è stato ribadito che la dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento e che la cooperativa collaborerà pienamente con le autorità competenti per fare chiarezza su quanto accaduto.

Quella di Porto Viro non è un caso isolato. Negli ultimi mesi diversi episodi hanno coinvolto lavoratori e cittadini nel Nordest, tra incidenti stradali e sul lavoro. Tra questi anche il dramma dell’operaio morto dopo una caduta e altri gravi episodi di cronaca come il tremendo scontro tra auto con feriti o l’incendio in un condominio con persone in ospedale.

Eventi diversi, ma uniti da un filo comune: la necessità di rafforzare la prevenzione, aumentare i controlli e garantire condizioni di lavoro sempre più sicure.

La morte di Sergiu Sirbu lascia una famiglia nel dolore e riapre una ferita che nel mondo del lavoro resta ancora difficile da rimarginare: quella delle vite spezzate mentre si lavora.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail