Portogruaro, alla Francescon gli anziani dipingono come Pollock: opere in mostra in autunno
Alla residenza Francescon una decina di ospiti ha realizzato un grande dipinto con la tecnica della sgocciolatura guidata dall’artista
PORTOGRUARO - Pennelli, colore e musica per trasformare un laboratorio in un’esperienza espressiva vera e propria. Alla Residenza Francescon di Portogruaro una decina di ospiti ha partecipato nei giorni scorsi a un’attività del progetto SPERIMENTArTI, realizzando un grande dipinto ispirato alla tecnica di Jackson Pollock. Le opere nate durante il percorso saranno raccolte ed esposte in una mostra collettiva prevista in autunno in città.
L’iniziativa si è svolta nel salone della casa di riposo, dove un lungo lenzuolo bianco è stato steso a terra e utilizzato come superficie pittorica. Gli anziani, vestiti con tute bianche e seguiti dall’artista Pasquale Luongo, hanno prima affrontato una breve parte tecnica e poi hanno lavorato con pennelli e colore lasciando colare la pittura sul supporto, muovendosi a ritmo di musica. Dal lavoro comune è nato un grande affresco colorato, da cui è stata poi selezionata la parte ritenuta più significativa per diventare opera conclusa.
Come funziona il laboratorio
L’attività prende spunto dal dripping, la tecnica della sgocciolatura resa celebre dal pittore statunitense Jackson Pollock nell’ambito dell’action painting. Il principio è quello di far gocciolare direttamente il colore sulla tela distesa a terra, usando pennelli, bastoncini o contenitori e coinvolgendo il movimento del corpo nella costruzione dell’opera.
Secondo quanto spiegato dalla residenza, il laboratorio è stato pensato per permettere agli ospiti di esprimersi in modo libero e immediato, anche attraverso il gesto, la musica e la relazione con gli altri partecipanti. La sessione artistica è durata circa un quarto d’ora.
Le opere in mostra in autunno
Tutti i dipinti realizzati nel corso degli appuntamenti di SPERIMENTArTI saranno esposti in una mostra collettiva in autunno. L’esposizione, viene precisato, potrebbe avere più destinazioni.
La presidente dell’Ipab Francescon, Caterina Pinelli, collega l’esperienza a un’idea più ampia di assistenza: l’anziano, osserva, non va considerato soltanto come una persona da curare, ma come qualcuno che mantiene capacità, sensibilità e desiderio di esprimersi. Attraverso l’arte, aggiunge, alcuni ospiti hanno potuto ritrovare entusiasmo, relazioni e fiducia in se stessi.
Pinelli sottolinea anche un aspetto che riguarda il territorio: l’invecchiamento della popolazione richiede risposte che non si limitino alla sola dimensione sanitaria, ma includano iniziative capaci di contrastare la solitudine, sostenere le capacità cognitive e favorire la socializzazione.
Il ruolo di educatori e artisti
Monica Michelazzo, educatrice della Residenza Francescon di Portogruaro, spiega che il laboratorio ha consentito agli ospiti di sperimentarsi come artisti, esprimendo se stessi in libertà. In particolare, evidenzia l’utilità di attività di questo tipo anche con persone che presentano una compromissione cognitiva importante: l’arte, osserva, permette di allentare i vincoli imposti dalla malattia e di restituire alla persona la possibilità di essere riconosciuta come capace.
L’artista Pasquale Luongo, che ha seguito il gruppo, spiega che il progetto punta a mettere gli anziani nelle condizioni migliori per esprimersi attraverso i colori. Il lavoro, aggiunge, riprende le tracce del Pollock degli anni Quaranta e unisce la distribuzione del colore alla danza e alla musica, in una formula che ha trovato riscontro positivo tra gli ospiti della struttura.
Il laboratorio fa parte di un percorso già avviato alla Francescon e culminerà con l’esposizione autunnale delle opere realizzate dagli anziani della residenza.