Portogruaro, alla Francescon la pizza diventa esercizio di memoria per 50 anziani
Due martedì al mese nella residenza di Portogruaro pranzo a tema, lavagna interattiva e sapori regionali per coinvolgere gli ospiti.
PORTOGRUARO - Alla Residenza Francescon la pizza diventa uno strumento per allenare la memoria e rompere la routine quotidiana degli ospiti. Il progetto si chiama Sforniamo Ricordi e propone, due martedì al mese, un pranzo a tema dedicato alle regioni d’Italia: prima un momento di scoperta con curiosità, immagini e richiami culturali, poi una pizza preparata dagli operatori con ingredienti legati al territorio scelto.
L’ultima tappa del percorso è stata dedicata al Lazio, raccontato attraverso un excursus su paesaggi, storia, cultura e sport, seguito dal pranzo con una pizza condita con guanciale, carciofini e pecorino. Ad accompagnare il momento conviviale anche un sottofondo musicale con le canzoni di Antonello Venditti. I partecipanti, nell’ultima attività, sono stati una cinquantina.
Come funziona il progetto
L’iniziativa è pensata per i residenti della struttura e punta a unire stimolazione cognitiva e convivialità. Prima del pranzo gli anziani vengono "portati in viaggio" nella regione scelta grazie alla lavagna interattiva, con contenuti dedicati agli aspetti culturali e gastronomici del territorio. Poi il salone della casa di riposo viene allestito come un ristorante, con tavoli apparecchiati e numerati.
Anche l’organizzazione segue uno schema preciso: due operatori si occupano di stendere, farcire e cuocere le pizze, una persona le taglia a spicchi e altre tre si dedicano al servizio ai tavoli.
Secondo la presidente dell’Ipab Caterina Pinelli, la memoria non è soltanto un esercizio cognitivo ma anche identità, storia personale ed emozione. L’idea, spiega, è utilizzare ricordi, tradizioni e sapori per aiutare gli anziani a mantenere vivo il legame con la propria vita e con gli altri, affiancando all’assistenza anche una concreta attenzione alla qualità della vita.
Le regioni già proposte
Nel corso delle ultime settimane il viaggio gastronomico ha già toccato diverse aree del Paese. Per il Veneto è stata scelta una pizza con salame e radicchio trevigiano; per la Campania una preparazione con mozzarella di bufala; per l’Emilia Romagna una con pistacchio e mortadella; per la Calabria non è mancata la ’nduja.
Monica Michelazzo, educatrice della Francescon e portavoce del team educativo, spiega che il progetto nasce dall’idea di creare nuovi ricordi, non solo di richiamare quelli passati. Per questo ogni appuntamento viene costruito come un’esperienza completa, in cui il sapore del cibo si lega alla scoperta del territorio e alla partecipazione attiva degli ospiti. La risposta, riferisce, è positiva e gli anziani seguono con interesse tutte le fasi dell’attività.
Un pranzo condiviso per richiamare il senso di casa
Per il responsabile operativo Gioele Strati, il valore del progetto sta soprattutto nella condivisione. Mangiare una pizza tutti insieme, sottolinea, richiama ricordi familiari e aiuta a riproporre nella struttura un clima domestico. L’iniziativa, aggiunge, è nata più di un anno fa e continua a essere riproposta proprio per il riscontro che si legge nella partecipazione e nel coinvolgimento degli ospiti.
L’attività è stata realizzata nella sede della Residenza Francescon di Portogruaro, dove il progetto prosegue con cadenza bisettimanale e con nuove tappe dedicate alle regioni italiane.