Ragazzi vendono limonata, parla la Polizia Locale: "Solo un controllo e colloquio con il padre"

Pradamano, nessuna multa ai ragazzi che vendevano limonata: la polizia locale chiarisce che fu solo un intervento informativo.

07 agosto 2026 18:55
Ragazzi vendono limonata, parla la Polizia Locale: "Solo un controllo e colloquio con il padre" -
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PRADAMANO (UDINE) - Nessun illecito contestato, nessuna denuncia e nessun ammonimento nei confronti dei tre ragazzini di Pradamano che nei giorni precedenti avevano venduto limonata, caffè e dolci ai passanti. La vicenda, che sta suscitando reazioni a livello nazionale, è stata chiarita dalla polizia locale della Comunità del Friuli Orientale e dal Comune, che hanno spiegato come l’intervento del 4 agosto abbia avuto esclusivamente un carattere informativo e preventivo.

Secondo quanto comunicato dagli enti coinvolti, l’operazione è nata dopo una segnalazione relativa a una presunta somministrazione di alimenti senza requisiti igienico-sanitari. Gli agenti si sono quindi recati nel luogo indicato per effettuare le verifiche del caso.

L’intervento della polizia locale

La polizia locale ha raggiunto l’abitazione segnalata nel centro abitato di Pradamano, ma durante il controllo non sono stati trovati banchi espositivi né ragazzi impegnati nella vendita o nella somministrazione di prodotti.

Il Comune ha spiegato che il padre di uno dei giovani, un tredicenne, ha riferito agli agenti che il figlio, insieme ad altri due coetanei, aveva venduto nei giorni precedenti limonata, caffè e dolci ai passanti. Lo stesso genitore avrebbe inoltre confermato la mancanza delle autorizzazioni previste per questo tipo di attività.

Nessuna contestazione ai minori

L’intervento, secondo la ricostruzione fornita dalla nota ufficiale, si è concluso senza alcuna contestazione ed è durato circa venti minuti. Il colloquio si è svolto esclusivamente con il padre di uno dei ragazzi coinvolti.

Gli agenti hanno fornito informazioni sulla necessità di ottenere le eventuali autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e hanno richiamato l’attenzione sui possibili rischi legati agli aspetti igienico-sanitari, soprattutto in presenza di temperature elevate.

La polizia locale ha quindi svolto un ruolo di chiarimento e sensibilizzazione, senza procedere con provvedimenti nei confronti dei giovani.

La precisazione del Comune dopo le reazioni

La Comunità del Friuli Orientale e il Comune di Pradamano hanno deciso di diffondere una precisazione dopo la forte attenzione mediatica ricevuta dalla vicenda. Nella nota viene sottolineato che la ricostruzione apparsa pubblicamente sarebbe stata parziale rispetto ai fatti realmente accaduti.

"L'operazione nel centro abitato - informano dal municipio - si è conclusa senza contestazioni ed è stata di carattere preventivo".

Gli enti hanno inoltre evidenziato come la vicenda abbia generato sui social media numerose reazioni considerate aggressive e offensive nei confronti del Corpo di polizia locale.

Valutazioni sulle responsabilità per i commenti offensivi

Nella comunicazione finale viene spiegato che, proprio per la gravità di alcune affermazioni diffuse online, il Corpo di polizia locale valuterà "la sussistenza di eventuali responsabilità penalmente rilevanti".

L’obiettivo della precisazione è stato quindi quello di riportare l’attenzione sulla reale dinamica dell’accaduto, ribadendo che l’intervento degli agenti non ha portato ad alcuna sanzione o procedimento nei confronti dei ragazzi.

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